GUIDA NOTTURNA E FARI

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GUIDA NOTTURNA E FARI

Sembrerà strano dedicarci un articolo apposito, ma a ben pensarci ogni manifestazione di fuoristrada, che non sia dichiaratamente un raduno od una gara  in notturna,  si chiude categoricamente con il tramonto, ed i tour operator si trovano a che fare con clienti che non vogliono guidare di notte.

La realtà dei fatti è, che una volta  imparato ad individuare valutare ed affrontare gli ostacoli correttamente durante il giorno , un percorso fuoristrada  dopo che ci ha colto il buio, non presenta particolari difficoltà aggiuntive. Sembrerà lapalissiano, ma l’importante è vederci bene.  L’unico consiglio potrebbe essere prestare la massima attenzione al tramonto quando cambia velocemente la luce,  non a caso alcuni camionisti preferibilmente scelgono questo momento per fermarsi a cena.

Come sempre partiamo dal pilota.  Se la vostra vista non è perfetta, anche senza obbligo di lenti sulla patente, fatevi un paio di occhiali da guida.  Può costarvi di più anche rompere uno specchietto a causa di uno 0,25 di astigmatismo.  Rigorosamente con lenti antiriflesso che stancano molto meno la vista specie di notte,  tanto che c’è chi pur vedendoci  bene se le fa fare con correzione  0,  ed antigraffio,  che siete fuoristradisti e la vostra auto è piena di polvere!    Vedetelo come uno strumento per potenziare le vostre capacità, non come una scocciatura o una debolezza! Avete presente coloro che indossano  le lenti gialle o i paraocchi come i cavalli, per migliorare la performance al poligono di tiro?

Non dimenticate tergicristalli efficienti e vaschetta piena, come dicevamo riguardo al serbatoio.

E poi l’auto deve fare una buona luce.  Le auto più moderne hanno fatto molti progressi a riguardo, proprio perché la buona visibilità notturna è un fattore di sicurezza assolutamente fondamentale.   Altresì auto di qualche anno fa,  spesso fuoristrada e vedremo non a caso, possono farti passare la voglia di guidare con il buio.     Apprendiamo un nuovo concetto della tecnica:  Prima di elaborare ed equipaggiare, bisogna partire da un veicolo perfettamente efficiente.

Se non siamo soddisfatti dei nostri fari, sappiate che l’uso gravoso del veicolo influisce anche su di essi.  La luce prodotta dalla lampada ad incandescenza è esponenziale al voltaggio che riceve, deve essere riflessa dalla parabola ed attraversare la lente.   Se la  polvere fine si insinua dentro il faro e lo sporca internamente mentre la superfice esterna  specie delle lenti in policarbonato è rovinata, la prestazione del faro cala drasticamente anche se sembra a posto.  Se poi fango ed acqua hanno ossidato i connettori,  la caduta di tensione toglie potenza.  Ed in tal caso più montate lampade potenti peggio sarà.    Consiglio, che sembra una pazzia:  dopo alcuni anni di uso, smontate i fari, rimuovete lampade ed eventuali motorini, e fategli il bagnetto in acqua calda e sapone.   Risciacquate bene dentro, con  ultimo risciacquo interno di alcool o acqua demineralizzata  per non lasciare macchioline di calcare sulle parabole,  eseguite una eventuale lucidatura esterna della lente con polish appositi,  e non crederete al risultato di rinnovamento  sinché non lo vedrete.  Al momento di rimontare chiaramente occhio alla regolazione in altezza del fascio luminoso.

Poi ripulite i connettori con l’apposito spray riattivante, tutto ciò prima ancora di montare  lampade performanti.   Potrebbe essere che i vostri problemi siano risolti così.  Avendo smontato tutto, testate con un multimetro quanta corrente arriva ai connettori.  Diciamo che se a motore acceso siete abbastanza sotto i 12 le lampadine al quarzo fanno poca luce .   Qui possiamo fare due cose:   Tradizionalmente: portare dalla batteria un robusto filo di positivo sotto fusibile ed uno di massa alle lampade tramite relè  comandati dai connettori.  In tal caso le lampadine saranno alimentate a quasi a 14 volt a motore accelerato, dureranno meno, ma faranno una luce brillante.  E se disponete di  vecchi fari in metallo e vetro, potreste così montare anche delle lampade potenziate senza sovraccaricare l’impianto, mentre attenzione con fari in plastica per il maggior calore prodotto. Inoltre ricordiamo che quelle omologate non dovrebbero superare i 55-60 watt.  Ed occhio che le lampadine economiche cinesi da 100watt… spesso in realtà ne hanno 50!

Soluzione alternativa più moderna è installare un kit xeno da 35 watt, che disponendo di alimentatore ed un minore assorbimento in potenza,  fornirà molta più luce anche con un impianto un po’ debole,  e scaldando poco si salvaguarda il faro in plastica. Inoltre i kit base sono oramai più economici di una coppia di lampade “premium” e nonostante un preoccupante “20.000 volts” sul ballast, lavorano anche immersi sott’ acqua. Montati un minimo protetti, funzionano a lungo anche su un fuoristrada.  Il problema è la non legalità in mancanza di livellamento elettrico, presente su qualunque faro abbastanza moderno da essere in polimero,  e lavafari,  che cogliendo l’occasione per i nostri scopi sarebbe un accessorio aftermarket  molto utile da installare, visto che non c’è luce visibile che attraversi un faro infangato.

Unità di misura da conoscere oltre ad i Volt che sono la tensione di esercizio, ed ai Watt che sono la potenza del dispositivo,  sappiate che i LUMEN sono la effettiva resa luminosa, ed i KELVIN sono il colore della luce.  Se scegliete dei dispositivi  sappiate  che 5000 Kelvin sono circa quelli della luce solare che è quella con cui vediamo meglio,  sui 6000 siamo sulla luce fredda che qualcuno preferisce con la neve,   ma non distaccatevi tanto da questi valori.  Le luci troppo azzurre  sono meno efficienti e palesano illegalità.  La luce gialla (3000K) che si usava una volta, in Francia anche sui fari principali, ha dei vantaggi  ma solo come fendinebbia.

Riguardo ai fari supplementari la nuova tecnologia  LED  offre notevoli  prodotti.  Una coppia di faretti di profondità a led,  che oramai si trovano anche omologati,   posizionati sotto gli anabbaglianti  a 40 cm di distanza tra loro possono circolare scoperti e pronti all’ uso anche in strada. Farebbero comunque  la felicità di ogni rallysta degli anni 80 avendo una resa luminosa circa 8 volte superiore alle lampadine!

fari

Anche qui  il di più non è sempre meglio.

La corsa agli armamenti  ha coinvolto anche le barre LED da tetto che arrivano ad oltre 300w che in quarzine, fanno un faro da stadio! Ma queste fanno talmente tanta luce che anche solo fuoristrada,  sono inutilizzabili se non dall’ auto che precede un gruppo per non abbronzare i compagni di viaggio,  in un area vasta e  sgombra, con atmosfera limpida, altrimenti basta un muro bianco davanti, una tabella o un minimo di pioggerellina o foschia, per autoabbagliarsi con il riflesso.   Se non dovete giocare a baseball  nel deserto del Mojave, in pratica non sono propriamente utili oltre che palesi ed illegali se fissate sulla carrozzeria ed allacciate stabilmente all’ impianto elettrico.  Se ne subite comunque il fascino, l’unica scappatoia ad un verbale ai sensi dall’ art 72 CDS,  è  “trasportarle debitamente fissate, nei limiti di carico e sagoma previsti”  su una barra portatutto o un portapacchi, preferibilmente omologati,  con allacciamento elettrico rimovibile. Lo stesso vale anche per i fari tradizionali.

Per sapere cosa acquistare:  A parità di potenza del faro pochi led grossi sono più efficaci di tanti piccoli,  ma l’ importante  è  il fascio luminoso.  Con angolazione di dieci gradi  sono detti “spot”  e sono ideali come luci di profondità ,  30gradi sono adatti ma fanno un fascio già bello ampio, 60 gradi sono pensati per i fari da lavoro, e durante la guida dobbiamo vedere dove andiamo e non dove siamo già.  Altresì utile un faretto di questo tipo, ma dietro,  meglio se alimentato con presa accendisigari ed avvitato su supporto rimovibile per quanto detto pocanzi ,  per far luce su operazioni di  traino e  retromarce  tra gli alberi con lunotto sporco. O per fare campo la sera.  Da tenere in auto,  per queste ed altre operazioni,  anche una utilissima lampada da testa, che illumina quel che facciamo  tenendoci la mani libere.

 

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Appassionato di auto e motori in generale, utente, ed in seguito moderatore della prima ora di F.O.L. (Fuoristrada on line) dove, fissato della sezione tecnica, inventò il termine "differenziale autoSbloccante", che all' epoca dei modem 64k, non aveva ancora una definizione italiana! Altre passioni sono i viaggi, specialmente in auto, ed il fai da te, che aiuta a mantenere un fuoristrada.



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