Brutto incidente per una Tesla con la guida autonoma | Il conducente: “Mi dispiace per averlo investito”

Ancora problemi per l’auto più famosa del mondo: Elon Musk dovrà rivedere qualcosa nel sistema di guida autonoma della Tesla Model S? Probabile. Nel frattempo, il guidatore in preda ai rimorsi chiede scusa.

Il pilota automatico di Tesla è davvero sicuro? Dopo tutte le polemiche e gli incidenti, ecco che Elon Musk si trova a fare i conti con un nuovo, singolare episodio che ha come protagonista la Model S ancora una volta. Ma perchè questo caso in particolare ha fatto così parlare di se? Semplice. La vittima è “illustre” e forse le scuse non basteranno a rimediare…

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Sempre colpa sua… (Canva)

Più problemi che altro!

Una nuova indagine dell’americana NHST sulla Tesla, la casa californiana di Elon Musk che si propone di cambiare per sempre il mondo dei motori con le proprie auto elettriche e automatizzate ha dato un verdetto molto spiacevole su uno dei feature più famosi della casa: pochissimi piloti hanno una reale fiducia nei confronti dell’autopilota delle vetture. Molti non lo usano per paura e diffidenza.

In realtà, i casi di incidente per Tesla in cui l’autopilota ha avuto reali responsabilità non sono moltissimi, anzi, forse si contano sulle dita di due mani. Purtroppo però quando si parla di una tecnologia così importante, il numero di incidenti dovrebbe essere prossimo allo zero per convincere tutti i clienti del marchio. E quello che è successo a Las Vegas tempo fa non migliora la posizione della casa di Musk.

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Sarà davvero sicuro? (Tesla Club)

Un brutto episodio

Un nuovo incidente getta ombra sul sistema di guida automatico della berlina eco friendly più famosa del mondo. Stavolta, l’episodio è avvenuto niente poco di meno che a Las Vegas. Si tratta di un caso unico soprattutto vista l’identità della vittima che il guidatore si pente amaramente di aver travolto a sua insaputa a causa di un evidente difetto del navigatore di bordo.

Protagonista del caso risalente al 2019 ma su cui sono ancora aperte le indagini della NHST americana, una Tesla Model S, la berlina da circa 100.000 Dollari che Musk ha venduto in centinaia di migliaia di unità in tutto il mondo. Il guidatore della vettura, George Caldera, avrebbe raccontato ai giornalisti i momenti immediatamente successivi all’incidente, pieno di rimorso.

Io, robot

“Non c’erano altre auto o passanti così ho attivato l’autopilota e mi sono rilassato”, racconta Caldera che percorreva la Paradise Robot in una serata qualunque per la città del vizio. Peccato che in quel momento esatto, qualcuno stesse attraversando la strada: si trattava di Promobot, un androide che alcuni programmatori avevano portato a Las Vegas per un’esposizione molto importante.

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Gli attimi concitati dell’incidente (The Indipendent)

Purtroppo, Promobot n0n sarebbe mai arrivato a quella fiera: “All’improvviso wow, ho colpito in pieno quel robot senza poter fare nulla per fermare l’auto. Chiedo scusa ai programmatori: era davvero carino!” si scusa Caldera. I danni provocati al robot lo hanno reso inutilizzabile e la NHST sta ancora cercando di capire cosa sia andato storto: qualcuno ha ipotizzato un attacco hacker al sistema di guida dell’auto volto a danneggiare il robot, forse guidato dalla concorrenza di Promobot: vi sembra un’ipotesi plausibile?