Auto, tra alcol e smartphone la realtà è disastrosa per gli italiani: indagine difficile da digerire

Quando guidate rispettate tutte le regole, le interpretate “a modo vostro” o pigiate sull’acceleratore fregandovene di tutto e di tutti? Ecco l’indagine che rivela le peggiori abitudini degli italiani quando sono in strada.

Teoricamente e in uno stato ideale, le regole imposte sulle strade per la sicurezza stessa dei cittadini e dei guidatori vengono rispettate con attenzione: ma non viviamo nel mondo delle favole e purtroppo, è lecito aspettarsi qualche piccola infrazione qua e là di tanto in tanto. Noi italiani siamo davvero così male al volante? Un’indagine rivela una realtà non molto rassicurante…

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Guidi così male… (Fuoristrada.it)

Una ricerca scandalosa 

Ogni anno, le case produttrici, i Governi dei principali paesi industrializzati del mondo, perfino la polizia con tutte le multe che ha effettuato nel corso della storia si mettono insieme con l’obiettivo comune di rendere più sicure le strade italiane e in generale di tutto il mondo. Sono ancora troppe le persone che perdono la vita in incidenti stradali ogni anno con circa 2 milioni di incidenti registrati in tutto il mondo solo quest’anno.

Le misure di sicurezza delle automobili rendono i viaggi più fattibili e riducono la possibilità che vi facciate male anche in caso di incidente lieve ma questa non è una ragione sufficiente o valida per trascurare il rispetto delle norme in strada. Una ricerca condotta da AutoScout24, uno dei principali portali di vendita e acquisto di automobili d’Italia, rivela una realtà sconcertante proprio su noi italiani.

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Birre, smartphone e acceleratore (Fuoristrada.it)

Pessime notizie

Partiamo dalle note dolenti: in Italia, stando a questa ricerca, il rispetto dei limiti di velocità è ancora opzionale con quasi metà degli automobilisti intervistati che ammettono di superare abitualmente o in qualche caso il limite pur sapendo qual è. Tre automobilisti su dieci invece non si fermerebbero – almeno così dicono – a soccorrere un automobilista in difficoltà per fretta, paura di rimanere coinvolti in una situazione spiacevole o pura e semplice diffidenza.

Un’altra problematica piuttosto diffusa è la tendenza a guidare con un tasso alcolemico troppo alto. Sono infatti ben 5 su 100 le persone che hanno ammesso di guidare dopo aver bevuto troppo…e parliamo solo di chi “ha confessato” ovviamente. Altra infrazione molto diffusa – e pericolosa – l’uso di Smartphone alla guida che riguarda almeno il 30% circa degli intervistati anche se con frequenza variabile.

Qualcuno si salva

Questi erano i peggiori comportamenti che gli italiani hanno al volante. Ma non possiamo guardare solo il “marcio” e concentriamoci per un attimo sulle cose che ci fanno essere orgogliosi di guidare nel nostro paese. Ad esempio, in Italia statisticamente parlando c’è un grande rispetto per le categorie protette con il 92% degli automobilisti che affermano di non aver mai e poi mai occupato – anche per pochi secondi – un posto per disabili.

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Guidare male può portare a conseguenze tragiche (Fuoristrada.it)

Anche parcheggiare sul marciapiede, almeno a parole, è un’azione che quasi tutti gli automobilisti sono concordi nel condannare. Se il vostro pensiero potrebbe essere “e ci mancherebbe pure” pensate al fatto che non tutti i cittadini di ogni paese del mondo sono così civili. Mai dare per scontati comportamenti del genere, è sempre bene premiare chi si dimostra civile ed educato verso il prossimo e gli altri utenti della strada.

Nonostante questi punti positivi, è evidente – almeno secondo i dati del sondaggio in questione – che in Italia ci siano ancora molti problemi di sicurezza alla guida. Non a caso, il Governo Meloni è il primo dai tempi di Renzi a dover citare direttamente la sicurezza stradale nel suo discorso di insediamento: la premier ha promesso di intervenire affinché le regole vigenti siano applicate in modo più stretto. Basterà a scoraggiare gli automobilisti della domenica?

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