Formula 1, la Ferrari finisce sotto accusa: il pilota ammette tutto

Emergono quindi in tutta la loro portata i motivi dei tanti errori commessi. Serve correre al più presto ai ripari per la nuova stagione

Anche per lui il campionato mondiale appena concluso è stato avaro di soddisfazioni. Del resto, come è noto, la stagione della Ferrari non si è incanalata come i tifosi speravano. E sicuramente come speravano anche la proprietà, lo staff tecnico e i piloti stessi. E adesso, a campionato del mondo concluso, forse emergono i motivi che mettono sotto accusa il Cavallino Rampante.

Ferrari sotto accusa (Ansa) 10.12.2022 fuoristrada
Ferrari sotto accusa (Ansa)

Tanti commentatori, nel corso della stagione, hanno fatto notare le diverse imperfezioni e sbavature, sia in qualifica, che in gara. Qualcuno ha addirittura messo in dubbio che sia da Ferrari, lui che è alla guida della monoposto di Maranello dal 2021, dopo gli anni con la Toro Rosso (dal 2015 al 2017), Renault (2017 e 2018) e McLaren (2019 e 2020).

Terminerà la stagione con 246 punti, 9 podi, 3 pole, 2 giri veloci ed una vittoria. Quinto posto nella classifica generale dei piloti. Troppo poco per un pilota Ferrari, sebbene sia il secondo pilota Ferrari. Ma ora forse emergono i motivi della stagione incolore di Carlos Sainz.

E’ stato lo stesso pilota spagnolo, alla seconda stagione in rosso, a svelare le sue sensazioni che, probabilmente, lo hanno frenato nel campionato appena concluso. Resi pubblici quindi in tutta la loro portata i motivi dei tanti errori commessi.

“Non ero abituato…”

Sebbene il dominio di Max Verstappen e della sua Red Bull abbiano coinvolto tutta la scuderia Ferrari e, quindi, anche Charles Leclerc, è apparsa fin da subito netta la differenza di rendimento tra il pilota monegasco e il compagno di squadra spagnolo. E questo al netto degli errori strategici e gestionali che hanno segnato anche il destino del team principal Mattia Binotto.

Ma gli errori, a volte i disastri, commessi dal box Ferrari non sarebbero gli unici problemi di questa stagione. E, comunque, a detta di Sainz non sarebbero le uniche motivazioni per una serie molto lunga di errori di ogni genere.

Il pilota spagnolo, infatti, sostanzialmente non ha mai fatto vedere di essere realmente competitivo, limitandosi a qualche piazzamento dignitoso. Ecco le motivazioni addotte da Sainz: “Non ero abituato allo stress che deriva da correre per le prime posizioni”. Insomma, sostanzialmente il ferrarista parla di ansia da prestazione, di mancanza di abitudine alla vittoria. Del resto, sappiamo bene quanto la testa conti in ogni sport.

Carlos Sainz (Ansa) 10.12.2022 fuoristrada
Carlos Sainz (Ansa)

Nell’intervista in cui ha dato la sua versione dei fatti, Sainz ha comunque anche ribadito di essere motivato per migliorare e migliorarsi nel corso della prossima stagione. Anche traendo insegnamento dagli errori commessi. Peraltro, ha riconosciuto di aver avuto un impatto “timido” con il mondiale, non essendo abituato all’auto e di aver alzato il livello in corso d’opera.

La speranza per i tifosi ferraristi che l’avvio di stagione, per Sainz e per tutti, possa essere convincente per dare fiducia al prosieguo della competizione. Ma chi verrà dopo Binotto dovrà lavorare molto, non solo sotto l’aspetto tecnico e ingegneristico, ma anche per quanto concerne la tenuta psicologica dei piloti. La mentalità vincente va costruita, proprio come un motore performante.