Allarme Stellantis, il Governo vuole vederci chiaro: cosa succede ora

Stellantis in allarme: l’ad Tavares annuncia problemi futuri e possibili taglia. L’azienda ha chiesto un pronto intervento al governo.

Sono tutte “fake news” quelle sul disimpegno di Stellantis dall’Italia. Almeno così dice Carlos Tavares, l’amministratore delegato del gruppo di cui fa parte la Fiat. Bufale o meno, che l’azienda stia delocalizzando all’estero da diversi anni è un fatto, e anche le ultime situazioni non fanno ben sperare su questo fronte. In particolare proprio dopo il recente discorso fatto dal dirigente in merito ai progetti futuri della casa automobilistica e al ruolo del governo italiano.

Tavares (Stellantis) lancia l'allarme sulle auto cinesi
Stellantis lancia l’allarme. (Ansa) Fuoristrada.it

Per mostrare la sua buona volontà, Stellantis intende confermare gli investimenti nel nostro paese. Proprio in quest’ottica va considerato il nuovo Mirafiori Automotive Park 2030, un nuovo stabilimento torinese del gruppo che sarà pronto da qui a sei anni. Un modo per mettere a tacere alcune voci emerse dopo i recenti scioperi, dovuti a un uso massiccio della cassa integrazione. Ma sullo sfondo ci sono anche tensioni con l’esecutivo italiano.

“È Stellantis che deve rassicurare l’Italia” ha dichiarato il Ministro Adolfo Urso, rispondendo implicitamente a Tavares. E poi aggiungendo che il 2030 è un obiettivo troppo lontano per vedere delle novità concrete in favore del nostro paese nel settore automotive. Insomma, le tensioni non mancano, specialmente perché l’ad del gruppo ex-Fiat ha lanciato un allarme e un appello al governo per nuovi aiuti, che non ha sollevato pareri molto positivi.

Stellantis in allarme: se arrivano le auto cinesi, sarà un problema

Tavares ha ricordato che la sua azienda detiene oggi il 34% del mercato automobilistico italiano, ma se dovesse arrivare un nuovo competitor dalla Cina le cose per Stellantis si complicherebbero. Non sarebbe più possibile coprire la quota di 1 milioni di veicoli, e questo comporterà delle perdite economiche per la società. Meno vendite significa meno stabilimenti: lo ha detto in maniera piuttosto chiara e inequivocabile.

Tavares (Stellantis) lancia l'allarme sulle auto cinesi
L’amministratore delegato di Stellantis Carlos Tavares. (Ansa) Fuoristrada.it

Le richieste di Stellantis al governo italiano sono di maggiori aiuti, un’idea definita “più sensata” rispetto a quella di far entrare in Italia altri marchi. Poi c’è il fronte degli eco-incentivi, su cui Tavares ha ricordato di essere ancora in attesa che l’esecutivo approvi i nuovi finanziamenti statali per le auto elettriche. Un settore più che mai fondamentale proprio per il confronto con le emergenti rivali della Cina, più che mai agguerrite su questo fronte. Ora starà al governo trovare una risposta all’allarme lanciato dall’azienda.

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