Autovelox, è un trionfo per gli automobilisti: l’attesissima sentenza è favorevole, conseguenze impressionanti

C’è una sentenza storica relativa all’utilizzo dell’autovelox che potrà fare felici tantissimi automobilisti. Ecco di cosa si tratta

Subire una multa quando ci si mette al volante non è mai piacevole, soprattutto perché questo implica la necessità di dover mettere mano al portafoglio per un importo che non sempre è così basso. A volte, incappare in una multa capita anche agli automobilisti più scrupolosi, specie per una fattispecie molto comune come nel caso del superamento dei limiti di velocità.

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Autovelox, ora può cambiare tutto per gli automobilisti – Fuoristrada.it

Superare i limiti di velocità in un tratto di strada, come tutti sappiamo, è vietato. Sul rispetto dei limiti vigilano le forze dell’ordine oppure gli autovelox. L’installazione e il funzionamento di questi dispositivi prevede regole ben precise, codificate dal Codice della strada e non solo.

In più occasioni ci sono stati alcuni automobilisti che hanno scelto di fare ricorso in seguito alle multe subite a causa di una scorrettezza commessa quando erano al volante, convinti di avere subito un’ingiustizia. Questo può accadere per i motivi più disparati, compreso il funzionamento degli autovelox.

Autovelox: una decisione rivoluzionaria

Evitare le incongruenze sul funzionamento degli autovelox resta fondamentale. Ed è per questo che non si può che tenere presente la decisione presa dal Tribunale di Lecce che fa riferimento a un recente verdetto della Corte di Cassazione che ha annullato la sanzione di un automobilista dopo che si è riscontrato che il dispositivo che ha rilevato la sua velocità non era omologato.

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Autovelox, si avvertono già i primi effetti della sentenza della Cassazione – Fuoristrada.it

E’ infatti necessario affinché tutto sia in regola, come stabilito dalla Suprema Corte, che gli autovelox siano non solo approvati ma anche omologati in base a specifiche direttive. Il Giudice di Pace di Lecce che ha esaminato il ricorso in questione ha infatti sottolineato come nel caso specifico il verbale impugnato risulti mancante della fondatezza essenziale per essere legittimo e valido in quanto la precisione millimetrica è tutta da riscontrare alla luce della tolleranza del 5%. Questo porta quindi ad avere dubbi in merito ad accuratezza, precisione ed esattezza dell’accertamento”.

Anzi, nel caso specifico si è inoltre sottolineato anche come lo strumento non fosse correttamente segnalato man mano che ci si avvicinava al punto di installazione. Farlo risulta essere determinante per garantire la trasparenza a chi è al volante ed evitare così “l’effetto sorpresa” che può essere tutt’altro che piacevole.

Inevitabilmente, la decisione presa dal Giudice di Pace di Lecce può rappresentare un altro via libera verso i ricorsi di massa di altri automobilisti su multe prese da autovelox non omologati. Le conseguenze possono essere davvero importanti. I Comuni chiedono chiarezza e c’è chi come quello di Pordenone ha deciso di spegnere alcuni autovelox proprio per evitare il possibile annullamento delle multe.

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