Terremoto nell’Unione Europea: il vice-presidente lascia l’incarico, il motivo sorprende

Aveva contributo al Green Deal sulle automobili a partire dal 2035, il vice-presidente si dimette all’improvviso.

Le discussioni sul futuro dell’automotive che si sono consumate all’interno del Parlamento Europeo per mesi hanno portato ad una conclusione che non è esattamente quella che ci si attendeva, o meglio non la più scontata. La pressione esercitata da diversi Paesi come l’Italia e la Germania è di fatto servita ad alleggerire l’ipotizzata severità della normativa. Dal totale divieto di immettere sul mercato nuove auto a benzina e diesel dal 2035, si è passati ad una versione più blanda, in cui il carburante più diffuso sarà ancora ammesso, ma solo in versione sintetica e senza l’utilizzo di materiali fossili, definiti come i principali agenti inquinanti.

Parlamento europeo, cosa cambia
Il vice-presidente del parlamento europeo si è dimesso (Ansa) -Fuoristrada.it

Ebbene, tutto sembrava essersi concluso bene e senza dissapori anche se il nostro Governo non ha taciuto il proprio disappunto per la mancata apertura  ai bio-fuel, ed invece, a sorpresa sono arrivate delle dimissioni di peso, segnale che non proprio tutto deve essere filato liscio.

Lascia il vice-presidente della Commissione Europea, quali le motivazioni

 Frans Timmermans, vice-presidente, nonché commissario per il clima dell’organo comunitario,  avrebbe deciso di rinunciare ai propri incarichi attuali per dedicarsi ad altro, o almeno così è stato diffuso.  Stando a quanto dichiarato avrebbe ceduto al richiamo della politica locale, candidandosi alla prossime elezioni in territorio olandese con il Partito del Lavoro e della Sinistra Verde. Una sorta di continuazione del suo percorso a Bruxelles, agevolato dalla caduta dell’esecutivo amministrato da Mark Rutte.

In realtà non si tratta di una vera e propria uscita di scena, in quanto il 62enne avrebbe chiesto di essere messo in stand-by, tecnicamente parlando ha domandato un “congedo di assenza” valido fino alla data in cui si svolgeranno le elezioni nei Paesi Bassi, ossia il prossimo 22 novembre. Solo in caso di vittoria lascerà con effetto immediato lo scranno che avrebbe comunque perso nella primavera del 2024, al normale termine del mandato.

Cosa stabilisce la normativa 2035 sulle auto a benzina
UE, provvedimenti sulle emissioni auto (Pixabay) -Fuoristrada.it

C’è da credere che in Europa faranno di tutto per trattenerlo, qualora non dovesse conquistare il ruolo di premier, in quanto oltre ad essere tra i fautori del nuovo regolamento ecologico, è stato il padre del cosiddetto Green Deal, l’accordo che stabilisce che nel 2050 non vi saranno più emissioni di CO2.

Il progetto più vicino, ossia quello che entrerà in vigore nel 2035, è stato approvato nel mese di marzo, ma potrebbe subire ulteriori ritocchi, in particolare se l’anno venturo dovesse esserci una rivoluzione nella maggioranza parlamentare.  Facente parte del pacchetto di provvedimenti “Fit For 55”, si pone come obiettivo quello di diminuire del 55% rispetto ai dati del 1990 le emissioni nocive entro il 2030.

Nel suo impegno europeo il commissario nato Maastricht ha spinto perché venissero poste colonnine di ricarica per gli EV ogni 60 km e installato un hub per l’idrogeno ogni 200 km sulla rete transeuropea dei trasporti.   A ciò va aggiunto un regolamento sulle batterie sostenibili, con obbligo di etichetta, recupero e riciclo delle materie prime e dei prodotti a fine vita.   Sulla momentanea partenza dell’olandese si è espresso anche il vice-primo ministro italiano Matteo Salvini, non esattamente con termini di vicinanza, ma al contrario definendosi felice.

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