Addio ricarica, arriva il battery swap: è la soluzione del futuro?

Effettuare la ricarica  quando la batteria sta per esaurirsi è fondamentale per chi ha un’auto elettrica. Anche questa procedura potrebbe però essere presto un ricordo.

Avere un’auto elettrica significa certamente dover cambiare drasticamente le abitudini avute fino a quel momento. Non si deve infatti più passare al distributore per fare rifornimento carburante, ma semplicemente recarsi presso una colonnina ed effettuare la ricarica. Fino a qualche anno fa la “paura di restare a secco” era il motivo principale che spingeva a desistere anche solo dall’idea di acquistare una vettura simile, mentre ora a tanti appaiono spaventati dal prezzo, che risulta essere ancora elevato rispetto ai modelli tradizionali a benzina e diesel.

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Diremo addio alla ricarica per l’auto elettrica? – Foto | Canva – Fuoristrada.it

Ora questo rischio sembra essere davvero minore, soprattutto perché tutte le case automobilistiche si sono messe al lavoro e hanno cercato di garantire un’autonomia maggiore. Non solo, le postazioni in cui effettuare l’operazione sono diventate maggiori, a conferma di come sia importante sopperire a questi problemi.

Mai più problemi di ricarica

Non si avrà più il timore di non riuscire a effettuare la ricarica per il proprio veicolo, non solo per il potenziamento delle strutture dove effettuare l’operazione sul territorio.

Si sta infatti facendo strada un sistema differente, che potrebbe essere davvero rivoluzionario e cancellare lo scetticismo che di respira ancora adesso nei confronti dei veicoli elettrici. Si tratta del “battery swap”, un sistema che consiste nella sostituzione della batteria scarica con una carica, che non può quindi che rappresentare una buona alternativa alla diffusione delle colonnine.

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Non sarà più necessario cercare una colonnina di ricarica? – Foto | Canva – Fuoristrada.it

Si tratta di un’idea che risale addirittura agli inizi del XX secolo su iniziativa di General Electric, che aveva proposto per prima questa soluzione, ritenuta perfetta anche per la velocità. Il ricambio, infatti, poteva essere effettuato solo in tre minuti. Successivamente a cogliere le potenzialità di questa proposta erano state Nissan e Renault, ma senza grande successo.

Ora a percepirne le potenzialità è stata innanzitutto la Cina, che sta seguendo già questa strada, anche se si vorrebbe fare il possibile per provarla anche in Europa.

Una soluzione rivoluzionaria

L’idea di poter sostituire la batteria scarica con una funzionante senza dover effettuare l’operazione di ricarica potrebbe rivelarsi davvero provvidenziale per teme di non poter procedere nel proprio percorso se dovesse rendersi conto all’ultimo del livello insoddisfacente. È quello che ha deciso di fare NIO, casa automobilistica cinese che sta sperimentando questa innovazione in Olanda dopo averlo sperimentato con successo in Cina.

Al momento è stata inaugurata la prima Power Swap Station NIO/Shell a Harmalen, che rappresenta la la quarta stazione per lo scambio delle batterie in questo Paese. Qui sono contenuti 13 accumulatori, in modo tale da poter effettuare fino a 312 sostituzioni al giorno. Ogni singola procedura può infatti essere portata a termine entro un tempo massimo di 5 minuti.

In Europa finora si contano 16 strutture di battery swap, ma la sinergia instaurata con Shell potrà permettere di incrementarne il numero senza dover attendere troppo e garantire così un servizio il più possibile capillare. Fino ad ora questo modo di agire si è rivelato adatto per le flotte in sharing, aumentarne la diffusione potrebbe porre fine allo scetticismo di chi ancora non è propenso ad acquistare un’elettrica, anche se forse sarà necessario attendere ancora qualche tempo per renderlo davvero efficace per tutti.

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