Stellantis tradisce l’Europa: l’annuncio del CEO

Stellantis, il famosissimo gruppo automobilistico è pronto a prendere scelte delicate. Questa in particolare.

L’automobilismo. Un settore vasto, che si estende in tutto il mondo e comprende milioni di auto, centinaia di aziende e decine di gruppi di livello veramente altissimo. Come Stellantis, che si prepara al futuro a quattro ruote, con un legame Italia – Francia sempre più solido. Come sappiamo, infatti, alle porte del 2023 FCA e PSA hanno tanti progetti in ballo.

Stellantis, qualcosa sta cambiando: di cosa si tratta 26 novembre 2022 fuoristrada.it
Stellantis, qualcosa sta cambiando: di cosa si tratta fuoristrada.it

Attuali e futuri. Questi, potrebbero seriamente far fare il definitivo salto di qualità ad una delle partnership più importanti dell’automotive. Che però molto presto potrebbe benissimo prendere scelte che non sembrano affatto venire incontro all’Europa tutta. Scopriamo le ultime scelte legate al futuro di Stellantis.

FCA-PSA, uniti per l’automobile

Stellantis, una multinazionale olandese che sicuramente si è ritagliata molto spazio di recente. Nata dalla fusione fra FCA e PSA, controlla ben quattordici marchi automobilistici; parliamo di Abarth, Alfa Romeo, Chrysler, Citroen, Dodge, DS Automobiles, FIAT, Jeep, Lancia, Maserati, Opel, Peugeot, Ram Trucks e Vauxhall. Il gruppo ha siti produttivi in ben 29 paesi situati tra Europa, America, Africa e Asia.

Inoltre, secondo Fortune Global 500, è fra i top 30 gruppi al mondo. Inoltre, impossibile non evidenziare i 400mila dipendenti che lavorano all’interno di tale multinazionale. E’ peraltro il sesto produttore di auto al mondo per vendite. Questo anche a causa della crisi di vendite in Europa per via del COVID-19 e del relativo sviluppo delle vendite in Cina, dove Stellantis è sicuramente meno efficace rispetto alla sua concorrenza. Difficoltà economiche che forse si riflettono anche sulle ultime scelte del gruppo.

Stellantis potrebbe produrre auto lontano dall’Europa

Stellantis, uno dei gruppi più importanti al mondo, che però ha subito come tante altre aziende l’avvento del Coronavirus e della crisi di materie prime e componenti automobilistici degli ultimi anni. Forse, anche a causa di tutto questo, si evince la scelta di costruire un’automobile lontano dall’Europa. Precisamente, il gruppo italofrancese sta valutando la possibilità di costruire automobili in India per risparmiare. A farlo sapere al mondo intero, nessuna indiscrezione. Ci ha pensato direttamente il CEO Carlos Tavares, che durante una sua visita in India si è reso conto che i fornitori a basso costo del Paese asiatico potrebbero raggiungere gli standard qualitativi e di costo per la società europea entro la fine del 2023.

Tavarez, CEO Stellantis, parla del futuro del gruppo 26 novembre 2022 fuoristrada.it
Tavarez, CEO Stellantis, parla del futuro del gruppo fuoristrada.it

Tavares ha precisato che “l’Europa non è al momento in grado di produrre mezzi elettrici a prezzi accessibili, l’India potrebbe invece vendere veicoli compatti elettrici a un prezzo accessibile”. Insomma, pare chiara la volontà di Stellantis. Nulla però è ancora detto, dato che l’India è solo una frazione di mercato legato alla fusione di FCA e PSA. Tuttavia, i costi per importare auto sono esagerati. Ecco perché Stellantis vorrebbe produrre tutto dall’altra parte del mondo. Inoltre, secondo Tavares, il problema attuale della mobilità elettrica risiede nei costi e non nella tecnologia. Il numero uno del gruppo ha anche aggiunto che le auto elettriche a buon prezzo sono ancora lontane dalla realtà che ogni azienda e soprattutto automobilista vorrebbe vivere. I tempi di attesa, sembrano essere mastodontici: almeno cinque anni.