Autovelox, evitate di commettere questo errore: è reato | Cosa si rischia

Sono la più grande preoccupazione in questo periodo estivo per chi si mette in viaggio sull’autostrada. Attenzione però a un particolare perché si rischia grosso

Milioni di italiani che transitano nelle autostrade del Paese, specie ad agosto, devono fare i conti con le multe per limiti di velocità.

Massima attenzione a segnalare gli Autovelox
Cosa si rischia a segnalare gli Autovelox (Fuoristrada – Ansa)

Milioni di automobili si mettono in viaggio nel mese di agosto per raggiungere i luoghi famigerati di villeggiatura. Le vacanze in Italia sono sacre, e per andare al mare il mezzo da sempre più diffuso è l’automobile. Le autostrade da bollino nero sono un classico di questo periodo, così come i moltissimi controlli di velocità.

Tutor, autovelox e segnalatori di ultima generazione rappresentano la task force che le forze dell’ordine mettono sul campo per ravvisare irregolarità e inviare contravvenzione. All’alba dei tempi, per così dire, quando ancora la tecnologia non la faceva da padrone e non ci si poteva collegare ad internet con uno smartphone, i viaggiatori erano soliti scambiarsi dei segnali in autostrada per avvisare chi proveniva dal senso opposto della presenza di un posto di blocco o di un autovelox. 

I classici lampeggianti in pieno giorno avevano proprio questo significato e spesso ci salvavano da multe salatissime. Ora grazie a tutti i mezzi che abbiamo a disposizione si può essere molto più accurati e precisi nella segnalazione.

Autovelox e posti di blocco: segnalare la presenza in strada delle forze dell’ordine è illecito

In molti utilizzano sia WhatsApp che Telegram per avvisare in alcuni gruppi predefiniti la presenza di autovelox lungo determinate tratte. Quello che può sembrare un semplice stratagemma per fare attenzione in realtà può costarci davvero molto caro.

Come funzionano i nuovi autovelox
Segnalare gli Autovelox può essere un reato (Fuoristrada – Ansa)

Si perché come riportato dal sito Mowmag.com, questo tipo di gruppi sono illeciti. Nello specifico si fa riferimento ad una chat di alcune persone della provincia di Brescia che segnalava postazioni delle forze dell’ordine nelle strade della zona. Centinaia di utenti ne facevano parte e comunicavano attraverso uno specifico codice. La pratica è però come detto illegale e può costarci molto cara.

Completamente diverso è utilizzare applicazioni che ci indicano dove sono posizionati gli autovelox “fissi”, come Google Maps, Waze, etc…, ma non è consentito indicare i posti di blocco di polizia, vigili o carabinieri. Questo perché tramite tale avviso si potrebbe permettere a qualcuno che ha un tasso di alcol del sangue superiore al consentito di evitare il controllo, mettendo però a rischio gli altri.

Nel caso degli utenti bresciani il gruppo WhatsApp è stato scoperto e chiuso e gli amministratori della chat passeranno anche delle conseguenze penali una volta rintracciati. Bisogna quindi fare massima attenzione a questo tipo di pratica perché può farci finire nei guai.

Gestione cookie