Auto a idrogeno, nuovo scenario per il combustibile del futuro: le rivelazioni dello studio

La volontà di ridurre quanto più possibile l’impatto ambientale porta alla produzione anche di auto a idrogeno e ci sono delle novità.

Da diverso tempo a questa parte è diventato sempre più evidente come il mondo dei motori stia accettando il fatto che saranno lanciate sul mercato anche auto diverse da quelle elettriche per quanto riguarda le vetture a impatto zero. Le aziende infatti chiedono a gran voce alle istituzioni che ci sia la possibilità di dare vita a una mobilità anche elettrica, ma non che sia una totale esclusiva.

Auto a idrogeno, nuovo scenario per il combustibile del futuro: le rivelazioni dello studio
Auto a idrogeno – Fuoristrada.it

Per questo motivo si sta lavorando duramente per la progettazione di nuovi aspetti di primaria importanza per la salvaguardia dell’ambiente, come per esempio la nascita di carburanti B-Fuel. Questi permettono di mantenere i classici motori termici, ma con benzina e gasolio che sono lavorati in modo tale da evitare qualsiasi emissione di CO2 nell’aria.

Un’altra soluzione che intriga sempre di più è quella legata alle auto a idrogeno. Lo sviluppo di queste auto è sempre di più sotto gli occhi di tutti, considerando infatti come nel 2025 nascerà la categoria Extreme H. Quest’ultima darà vita a una rivoluzione epocale, andandosi ad affiancare alla già esistente Extreme E.

Che l’idrogeno sia il futuro lo dimostra anche il fatto come Lewis Hamilton abbia ritirato proprio la sua scuderia, il Team X44, in quanto sembra essere intenzionato a concentrarsi proprio sull’Extreme H. I gruppi di sviluppo delle grandi aziende automobilistiche stanno dando vita a una serie di lavori incentrati sul miglioramento di queste vetture anche se le novità non sembrano confortanti.

Auto a idrogeno: meglio per i camion che per le auto?

A portare avanti lo studio relativo alla possibile espansione in tutto il mondo delle auto a idrogeno è stato IDTechEx. Quest’ultimo infatti non sembra essere per nulla convinto che l’idrogeno possa davvero essere un progetto realizzabile nel medio-lungo termine, tanto è vero che i numeri evidenziano come ci sarà al massimo un impatto del 4% sulla mobilità mondiale nei prossimi 4 anni.

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Il futuro a rischio dei motori a idrogeno (Canva – fuoristrada.it)

La ricerca ha preso il nome di “Fuel Cell Electric Vehicles 2024-2044”, con le previsioni che indicano come queste vetture si svilupperanno e diventeranno più comuni rispetto a oggi, ma si tratterà pur sempre di una soluzione adatta solo per una nicchia. Indubbiamente si tratterà di un grande sviluppo nei prossimi 20 anni, considerando come in questo momento le vetture a idrogeno nel mondo corrispondono solo allo 0,2%.

IDRTechEx infatti sembra dimostrare come non sarà possibile apportare nelle auto a idrogeno tutti i miglioramenti che al giorno d’oggi si stanno effettuando per poter rendere quanto più prestazionali possibile le vetture elettriche. Queste infatti sembrano essere molto più economiche sia nelle produzione che nella loro gestione, infatti una Tesla Model 3 in California percorre un miglio, 1,6 km, con solo 0,04 Dollari, meno di 4 centesimi in Euro, mentre le auto a idrogeno come la Toyota Mirai sono a 0,21 Dollari, 19 centesimi, al miglio.

In tutto il mondo inoltre sono solo 1100 le stazioni di benzina che riforniscono anche idrogeno. Lo studio evidenzia come i camion al momento sembrano essere le versioni migliori per questa tipologia di veicoli, ma chissà che il futuro non si possa divertire a cambiare le carte in tavola.

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