Auto danneggiata, in questo caso non hai diritto ad alcun risarcimento: il motivo

Non sempre chi si trova con l’auto danneggiata ha diritto ad un risarcimento. Quali sono i casi in cui bisogna pagare tutto di tasca propria.

Quando ci si trova nel malaugurato frangente di un incidente in cui il responsabile ha fatto perdere le proprie tracce, è previsto l’intervento del Fondo di Garanzia per le Vittime della Strada.

Solitamente si affidano a questo ente coloro i quali stanno vivendo in un limbo, in quanto il colpevole del sinistro, che magari ha privato della vita un proprio caro, è sparito, oppure se è stato rintracciato, era privo di assicurazione.

Risarcimento incidente, a chi non spetta
Risarcimento incidente, quando spetta (Canva) -Fuoristrada.it

La ragione per cui è stato creato è quella di incentivare la solidarietà sociale. Ciò significa che entra in funzione ogni qualvolta emerge che dall’altra parte non vi è nessuno su cui rivalersi, ad esempio, se si scopre che il veicolo protagonista dell’investimento o della collisione era rubato, se l’automobilista è fuggito, o ancora se la compagnia di riferimento è stata dichiarata in liquidazione amministrativa coatta.

A stabilire le regole di tale pratica è l’articolo 283 delle Assicurazioni  dedicato esattamente ai pirati della strada. Nella casistica figurano pure gli scontri scatenati da mezzi con targa straniera, che comprendono i Paesi dell’Unione Europea, l’Islanda, la Norvegia e il Lichtenstein., oltre a quelli stranieri con placca non corrispondente o non più congruente con l’automobile.

Risarcimento auto pirata, quando non è previsto

Attenzione però, non sempre essere stati vittima di un automobilista che si è dato alla fuga garantisce un risarcimento. Vi sono dei frangenti in cui non è possibile ricevere alcun aiuto economico, come quando il veicolo in questione non è sottoposto a obbligo di RC Auto, o l’evento è stato causato da un animale.

Non può essere erogato denaro neppure se il danneggiato sostiene di non aver potuto identificare l’autovettura per circostanze indipendenti dalla propria condotta accorta.

In sintesi, riuscire ad ottenere la cifra dovuta non è affatto semplice, in quanto una semplice denuncia non è sufficiente. Questo perché le frodi sono all’ordine del giorno, per cui, per tutelarsi le aziende assicurative pongono come diktat la fornitura di prove concrete che attestino l’impossibilità di segnare la targa del fuggitivo.

Incidente, chi viene risarcito
Non sempre spetta un risarcimento per un sinistro (Canva) – fuoristrada.it

L’istruttoria e il versamento della somma sono compito dell’IVASS, l’Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni. E’ importante ricordare che l’erogazione è soggetta a massimali decretati dalla legge, ovvero 6.070.00 euro per i danni alle persone e 220mila euro per quelli alle cose.

Un’ulteriore tutela per chi incolpevolmente si trova coinvolto in un impatto, è rappresentata dalla possibilità di intentare una causa penale per omissione di soccorso, specialmente se l’esito sono  lesioni. Addirittura può prendere corpo il reato di fuga, se il responsabile, dopo essersi fermato e aver constatato la gravità delle ferite, sceglie di non chiamare i soccorsi e allontanarsi velocemente.

In questi casi la denuncia viene sporta contro ignoti. Se invece si riesce almeno a prendere la targa, sarà contro “persona da identificare”. Va detto che l‘appello alle forze dell’ordine non è essenziale per l’ottenimento del risarcimento, la cui domanda può essere avviata indipendentemente.

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