Attenzione a questo pulsante in Auto: se lo usi quando non devi la multa è salata, sbagliano tutti

Anche i guidatori più navigati assumono comportamenti sbagliati in auto. Ecco uno degli errori più comuni e come evitarlo.

Quando si possiede la patente da molto tempo e si è abituati a guidare da altrettanto, mettersi al volante dà avvio ad una serie di automatismi, per cui non ci si rende perfettamente conto delle azioni che si compiono. Anzi, talvolta si ripetono, in buona fede, gesti  errati, con la convinzione che siano giusti, solo perché magari non si conoscono bene le regole.

Luci auto, quante sono
Luci auto, attenzione o si rischia la multa (Canva) – Fuoristrada.it

Tra gli elementi dell’automobile più mal interpretati ed utilizzati figurano le luci. Quelle che tutti dovremmo adoperare a proposito e in modo consono e che invece vengono accese a casaccio o non sempre quando servirebbero.

Fari fendinebbia, come e quando usarli

Nella fattispecie i fari fendinebbia sono per alcuni automobilisti degli oggetti sconosciuti. Dunque, qui di seguito proveremo a fare chiarezza. Intanto precisiamo che la loro funzione è quella di migliorare la visuale di chi sta conducendo in caso di condizioni di scarsa visibilità, il tutto nell’ottica della maggior sicurezza propria e degli altri.

Come detto, tra tutte le luci in dotazione su qualsiasi veicolo, queste sono le meno note e, spesso, impropriamente ignorate malgrado siano cruciali per “fare luce”  quando le condizioni meteo sono pessime e l’illuminazione stradale è carente. Normalmente tutti adoperano gli abbaglianti per segnalare situazioni di pericolo, gli anabbaglianti per l’autostrada sia di giorno, sia di notte e le luci di posizione.

Quindi, per chi non ne fosse a conoscenza i fari fendinebbia, a dispetto del loro nome, hanno una validità più ampia, in quanto si dovrebbero accendere sempre, se c’è nebbia, ovviamente, ma pure con presenza di polvere, nubi ad alta quota, pioggia forte, neve e tempeste di sabbia.

Alcune vetture più accessoriate, dispongono altresì di retronebbia, ovvero le stesse luci, ma posteriori, così da mettere in evidenza il proprio mezzo e tenersi lontano da possibili tamponamenti.

La loro collocazione è solitamente sotto i proiettori principali, in modo da poter illuminare in maniera più ampia e profonda. Le tecnologie utilizzare sono molteplici e vanno dallo xeno al LED, fino addirittura al laser monocromatico.

Se non si sa dove trovarle a lato volante o su cruscotto, basta cercare un simbolo che presenta un fascio di luce con linee oblique, intersecato da una linea perpendicolare ondulata. Se le linee puntano verso sinistri si tratta dei fendinebbia anteriori, altrimenti di quelli posteriori.

Fari fendinebbia, a cosa servono
Fari fendinebbia, le regole base per usarli correttamente (Canva) -Fuoristrada.it

La domanda a questo punto è, quando bisogna attivarli? A rispondere al quesito è l’articolo 153 del Codice della Strada, il quale rimarca l’essenzialità della loro accensione in qualunque situazione di visibilità limitata, specialmente se le altre luci non risultano sufficienti.

Se ci si sta spostando di notte, è buona norma usarli a supporto degli anabbaglianti. Durante il giorno possono invece fare le veci dei fari normali.

Per quanto riguarda di retronebbia, vanno accesi se la visibilità è al di sotto dei 50 metri. Per capirlo basta osservare i delineatori posizionati a quella distanza ai lati della carreggiata.

Adoperare a caso i fendinebbia e non spegnerli quando non sono più necessari può comportare una multa che va dai 41 ai 168 euro.

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