Si ripara da solo: la novità che cambia tutto, balzo tecnologico pauroso

L’incubo dei meccanici ed il sogno degli automobilisti è qui: si ripara da solo dopo un urto, vediamo se davvero è possibile costruire un’automobile di questo tipo. 

E se in futuro le automobili non avessero più bisogno di manutenzione? Se potessero beneficiare di un metallo capace di ripararsi da solo per esempio? Potrebbe non essere un’utopia dato che gli scienziati hanno già le idee chiare riguardo ciò che in futuro potrebbe rendere le vetture virtualmente indistruttibili. Qualcosa che probabilmente, i carrozzieri non sarebbero molto felici di vedere in commercio!

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L’auto che si ripara da sola: forse adesso è realtà – Fuoristrada.it

Le vetture di oggi sono estremamente tecnologiche e continuano ad evolversi anno dopo anno diventando sempre più sicure, facili da guidare e meno bisognose di manutenzione. Dall’auto che cambia colore da sola, oggi potremmo essere arrivati a quella capace di ripararsi da sola. O meglio, spieghiamo questo concetto, di montare un materiale che è talmente poco sensibile alle deformazioni da non necessitare nemmeno di un intervento meccanico.

Addio ai danni

Questa idea nasce nel 2013 da un modello teorico proposto da un ricercatore dell’Università del Texas, tale Michael Demkowicz. Tramite una serie di complesse simulazioni al computer l’uomo ha ipotizzato un’automobile costruita in un materiale che non subisce danni o quantomeno, è in grado di riparare in autonomia ai danni subiti dopo un tamponamento o un incidente stradale.

Sono passati circa dieci anni da quel giorno eppure, oggi questa idea potrebbe essere realtà basata proprio sul modello del professore che per primo aveva intuito questa possibilità: la ricerca parte dal fatto che i metalli si usurano con il tempo, dando origine a micro crepe che con il tempo assumono dimensioni sempre maggiori fino a portare a fratture e danni, un fenomeno osservato anche in molti incidenti aerei dovuti ad una manutenzione insufficiente degli aeromobili.

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Il platino potrebbe essere un elemento adatto a questo scopo (Freepik) – Fuoristrada.it

Queste micro crepe sono praticamente invisibili ad occhio nudo finché non è troppo tardi ma il Dottor Brad Boyce della Sandia National degli Stati Uniti crede che con le attuali conoscenze scientifiche, si possano ormai riempire tali scanalature prima che portino ad una rottura del metallo. Un primo passo nella direzione di automobili che, in pratica, non si danneggiano mai.

“Alcuni metalli ed elementi come il platino hanno la capacità di auto-ripararsi e questo è qualcosa che non avevamo mai osservato prima su scala nanometrica”, afferma il dottore. Muovendoci con i piedi di piombo per restare in tema, questa scoperta rappresenta un precedente importantissimo verso la scoperta di un metallo in grado di auto rigenerarsi anche sulle auto.

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