Stellantis, l’annuncio è drammatico: rischi altissimi, cosa sta accadendo

Tavares, drammatico annuncio. Momento difficile per il gruppo, che rischia grosso: ecco la situazione e cosa sta succedendo

E’ un momento davvero complicato per il settore automotive. Le aziende del mondo dei motori stanno vivendo un biennio davvero difficile da gestire sotto molteplici aspetti. Innanzitutto, il biennio di pandemia ha sicuramente complicato la situazione economica delle diverse aziende. Costi di produzione elevati, minori acquirenti (anche loro messi in ginocchio dalla difficile situazione economica generale). Come se non bastaste, tutte le aziende stanno attraversando un periodo di transizione delicato tra le automobili tradizionali e quelle invece elettriche.

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Momento difficile per l’azienda Stellantis (Fuoristrada.it)

Questo vale soprattutto per le aziende minori di ogni settore, ma anche per i grandi gruppi e i “colossi” che, pur essendo maggiormente tutelati, si trovano comunque a vivere una situazione di maggiore difficoltà. Quando si parla di motori, tra i gruppi più importanti c’è sicuramente Stellantis. Il gruppo nato dalla fusione tra i gruppi Fiat Chrysler Automobiles e PSA racchiude quattordici tra i maggiori marchi automobilistici (Abarth, Alfa Romeo, Chrysler, Citroën, Dodge, DS Automobiles, FIAT, Jeep, Lancia, Maserati, Opel, Peugeot, Ram Trucks e Vauxhall).

Tavares lancia l’allarme: i rischi di Stellantis

Sulle difficoltà del momento si è espresso Carlos Tavares, amministratore delegato di Stellantis. Intervistato dalla rivista Quattroruote, ha toccato diversi temi legati al particolare periodo di transizione che sta vivendo l’azienda e tutta l’industria. Il dirigente si è schierato contro le tasse, le restrizioni e gli ostacoli della circolazione che negli ultimi periodi sono insorti mettendo in difficoltà l’industria. “Alle istituzioni non interessa che l’industria dell’auto non sia in salute” ha attaccato. I politici vorrebbero un ridimensionamento che mette a dura prova la libertà di movimento, soprattutto in Europa. “In altre parti del mondo l’approccio invece è diverso.

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Stellantis alle prese con la concorrenza dalla cina (Fuoristrada.it)

La situazione è ovviamente complicata ancora di più dal passaggio all’elettrico, che comporta costi in più del 40% rispetto alle auto tradizionali per l’azienda. “Non è possibile girare questi costi al cliente finale” ha detto. Per cui, secondo Tavares, serve una pronta azione sui costi, nonostante il momento complicato.

Anche per creare vetture che possano essere competitive a livello di prezzi con quelle provenienti dalla Cina, che nell’ultimo periodo stanno spopolando proprio per i suoi costi contenuti rispetto alle auto occidentali. Secondo Tavares non è consigliabile affrontarli “sul campo”, con stabilimenti sul territorio cinese, onde rischiare poi situazioni scomode in caso di tensioni internazionali come avvenuto in Russia.  Bisogna dunque continuare a lavorare cercando di abbattere i costi di distribuzione, per far si che l’auto europea possa essere alla portata di tutti e non diventare un bene per pochi a vantaggio della concorrenza proveniente dall’Oriente. Il gruppo Stellantis è già orientato in questa direzione, e Tavares ancora una volta non troppo velatamente chiede l’aiuto delle istituzioni europee in questa situazione.

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