Tesla abbassa i prezzi, la reazione dei clienti è inaspettata: la protesta è senza precedenti

Tesla, prezzi più bassi ma i clienti…protestano. L’incredibile situazione dell’azienda. Ecco cosa sta succedendo, da non credere

La Tesla non è certo nuova ad autentiche rivoluzioni. L’azienda di Elon Musk e ormai da anni una delle aziende più progressiste e orientate verso il futuro in circolazione. Ha spalancato le porte all’esplosione del mercato delle auto elettriche e ha tracciato la via per uno stile di produzione sempre più sostenibile e orientato verso l’ambiente. Eppure, potrebbe essere anche la prima azienda ad essere al centro di proteste e contestazioni per avere…abbassato i prezzi dei propri prodotti. La storia sembra avere dell’incredibile, eppure è vero. Ecco il motivo.

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Tesla (Fuoristrada.it)

La protesta si è tenuta in Cina ed ha avuto, come detto, come principale ragione il brusco calo applicato dall’azienda al proprio listino prezzi. E’ la seconda volta in pochi mesi che Tesla “rivede” al ribasso nel paese i costi della propria vettura, ma la cosa non sembra proprio convincere gli acquirenti.

Tesla, prezzi più bassi scatenano…le proteste. Il paradosso dell’azienda in Cina

L’abbassamento dei prezzi delle vetture Tesla ha colto di sorpresa gli acquirenti, che non si aspettavano una simile differenza rispetto ai listini di fine 2022. Molti di loro hanno protestato ritenendo alla luce di questa decisione, di avere pagato in passato un prezzo superiore rispetto a quanto il veicolo valeva davvero.

200 possessori di Model Y e Model hanno guidato la protesta esplosa nella mattina del 7 Gennaio a Shangai, davanti ad uno dei centri di consegna dell’azienda. L’esempio è stato colto anche in altre città della Cina, da Chengdu a Shenzen.

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Tesla a prezzi più bassi (Fuoristrada.it)

Un segnale sicuramente forte, se si pensa che la Cina è uno dei mercati più importanti per l’azienda statunitense. Ben un terzo delle vendite totali della Tesla proviene infatti dal paese asiatico, e lo stabilimento a Shanghai “preso in assalto” dai manifestanti è uno dei più produttivi (conta 20.000 lavoratori) e redditizi per l’azienda .

I clienti non sembrano avere apprezzato la politica di abbassamento dei costi dell’azienda. Si tratterebbe infatti di una scelta poco responsabile, che sarebbe legata al grande calo di vendite subito nel mese di Dicembre. In questo modo Tesla starebbe tentando il tutto per tutto per risollevare i numeri. Non solo. L’azienda intenderebbe anche spingere la concorrenza a modellare i prezzi verso il basso in un momento di crisi per tutto il mercato.

La decisione, come detto, ha incontrato l’opposizione di diversi acquirenti, che al momento la Tesla non è intenzionata a risarcire nonostante i cori apparsi durante la manifestazione. L’azienda ha incontrato alcuni rappresentanti dei manifestanti, che hanno presentato una richiesta di risarcimento. Non si sa se la Tesla accoglierà le loro lamentele, di sicuro gli acquirenti continuano a chiedere scuse e spiegazioni, e una risposta dell’azienda è attesa nei prossimi giorni.