Samsung, dai cellulari alle automobili: così ha deciso di cambiare rotta

La casa coreana Samsung è famosa per tante cose ma sicuramente non per le sue automobili. Eppure, il noto marchio coreano che opera in tutto il mondo rivaleggiando con Apple e Huawei ha fatto una mossa assurda.

Tutto è possibile quando sei una multinazionale che fattura miliardi – non milioni! – ogni anno grazie ad alcuni dei prodotti più richiesti al mondo. Anche lanciarti nel mercato delle automobili senza praticamente esperienza pregressa nel settore. Così la grande realtà coreana del mondo della tecnologia Samsung ha lasciato tutti di sasso con la sua prima, stupenda supercar.

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Ora, aspettiamo la risposta della concorrenza! (Fuoristrada.it)

Niente è impossibile

Ve la immaginate un’automobile marchiata Apple, magari con touch screen e riconoscimento facciale per aprire le portiere? E che dire di una bella automobile cinese elettrica costruita da Oppo o Huawei, magari con una linea che ricorda l’estetica degli Smartphone prodotti dai gruppi? In un certo senso, queste fantasie hanno preso davvero vita anche se non sono state queste case a metterle in atto.

Infatti, l’idea migliore è venuta alla coreana Samsung, multinazionale coreana fondata nel 1938 ma che solo nel corso degli anni ottanta e novanta è diventata piano piano il colosso multimiliardario che conosciamo prima grazie a diverse apparecchiature tecnologiche e successivamente, principalmente grazie agli Smartphone che competono direttamente con i maggiori rivali in tutto il mondo. Che ci crediate o no, Samsung ha davvero prodotto una macchina tutta sua. O quasi.

Targa Web Source 23_1_2023 Fuoristrada
Lo dice anche la targa… (Fuoristrada.it)

Ruggenti anni novanta

L’idea per produrre una supercar con marchio Samsung arriva da lontano, precisamente dal 1997, anno in cui i vertici dell’azienda e in particolare il manager di allora Lee Kun Hee si dimostrarono interessati a costruire un’automobile, necessaria per entrare in uno dei pochi settori in cui la casa coreana non aveva ancora messo mano. Alla base della decisione c’è un tentativo – fallito – di acquisire la casa Kia che non volle cedere le proprie azioni alla multinazionale.

In quella che sembra quasi una ripicca allora Samsung decise di attivarsi, contattando la Nissan per ottenere qualche aiutino nel progetto che in tutto e per tutto, era il primo vero tentativo autonomo di Samsung di produrre una supercar. Per l’automobile vennero importati diversi componenti dal Giappone mentre il design fu affidato ai progettisti locali. Secondo voi, come è finita?

Hanno avuto paura

Il prodotto finale della casa non era per niente malvagio, tutto considerato: la grande esperienza del marchio nel settore della tecnologia e l’aiuto di Nissan che forni i gruppi ottici della Nissan ZX300 ed il motore V6 da 2,5 litri di cilindrata e 190 cavalli di potenza fecero venire fuori un modello molto interessante e dall’aspetto aggressivo presentato al Salone dell’Auto di Seoul nel 1997 con grandi aspettative.

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Niente problemi di traffico: la Samsung SSC-1 ha la connessione bluetooth al garage! (Fuoristrada.it)

La vettura venne rinominata Samsung SSC-1 e presentata come il primo passo della multinazionale coreana nel mondo dell’automotive. Peccato che a parte una nuova fugace apparizione della vettura a Busan quattro anni dopo e altri quattro prototipi costruiti, non se ne fece più niente e l’auto semplicemente scomparve, con la stampa che passò ad altro.

Perchè mai il modello non venne prodotto dopo tutti questi sforzi e costi? Semplicemente, il marchio non si sentiva pronto a competere con Ferrari, Lamborghini e Porsche. E sappiamo bene che ogni lasciata è persa. Addio alle ruote insomma? Non proprio. Nel 1998, un anno dopo la presentazione della SSC-1, Samsung ha avviato un accordo con Renault per installare uno stabilimento a Pusan e produrre delle vetture note come Renault Korea in cui Samsung ha un interesse economico.

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