Bollo Auto, in questo caso non devi pagarlo: cosa dice la legge

C’è un caso in cui non devi pagare il Bollo Auto, vero incubo degli automobilisti. Ecco quando e cosa dice la legge

Tra le tasse più “indigeste” ai cittadini italiani c’è sicuramente il bollo auto. Si tratta di un pagamento annuale da fare obbligatoriamente in caso di possesso di veicolo iscritto al Pubblico Registro Automobilistico per potere liberamente circolare per strada senza rischiare sanzioni e avere tutta la documentazione del veicolo in regola.

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Devi pagare il bollo dell’Auto? Come fare (Fuoristrada.it)

Non è sempre facile, però, capire con esattezza quali siano le norme che regolano il pagamento del bollo dell’auto. Queste infatti cambiano a seconda dello stato dell’auto, se è stata immatricolata per la prima volta, se si tratta di un rinnovo o se si tratta di un’auto acquistata da rivenditore o da privato.  E’ importante dunque seguire ogni passaggio con cura ed evitare di sbagliare e avere poi guai. Vediamo meglio quali sono tutte le direttive a riguardo.

Bollo dell’auto, ecco tutti gli scenari e cosa devi fare

In caso di prima immatricolazione, la normativa vuole che il bollo sia pagato entro l’ultimo giorno del mese di immatricolazione. Se però l’auto è stata registrata negli ultimi dieci giorni del mese, allora è possibile usufruire anche del mese successivo per il pagamento. Questa regola non vale per Lombardia e Piemonte. In queste regioni il bollo, a prescindere, può essere pagato sempre nel mese successivo a quello dell’immatricolazione.

Nel caso in cui invece si possieda il veicolo da almeno un anno e il bollo della dunque solo essere rinnovato, il pagamento deve essere fatto entro il mese successivo alla scadenza dell’ultimo bollo dovuto. Anche in questo caso, fa eccezione la Lombardia, dove il bollo va pagato entro l’ultimo giorno del mese di immatricolazione del veicolo.

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Bollo dell’auto (Fuoristrada.it)

Nel caso in cui invece l’auto sia acquistata da un rivenditore autorizzato ci sono due diverse distinzioni da fare. Se il bollo è ancora valido, bisogna attenersi alla periodicità già presente e pagare entro il mese successive alla scadenza (salvo, come detto prima, in Lombardia e Piemonte). Se invece il concessionario ha chiesto l’esenzione dell’auto consegnata per la rivendita si procede come nel caso di nuova immatricolazione. Pertanto si deve pagare il bollo durante il mese di acquisto del veicolo (o il mese successivo in caso in cui la registrazione sia stata fatta gli ultimi 10 giorni del mese), basandosi sulla data dell’atto di vendita.

Per legge, pagare il bollo è responsabilità della persona a cui è intestato il veicolo, oppure di chi ne usufruisce, o ancora dell’acquirente o utilizzatore con titolo di leasing. Attenzione però, a pagare la tassa può essere anche una persona diversa dal proprietario. L’importante è che venga indicata la targa del veicolo per il quale si sta pagando il bollo.

E in caso di acquisto dell’auto da privato? Vale sempre la regola che a pagare il bollo deve essere chi ha il possesso dell’auto. Pertanto, essendoci un passaggio di proprietà, sarà il nuovo proprietario a dovere pagare il bollo. In caso ci siano pendenze, queste saranno a carico del vecchio proprietario.