Robotaxi, cambia tutto ora: arriva la decisione ufficiale

La tecnologia fa un passo indietro. Cosa sta succedendo nel campo dei Robotaxi? L’evento ha lasciato tutti di stucco.

Sono diversi i costruttori, specialmente quelli asiatici, ad aver deciso di investire le proprie risorse nello sviluppo di mezzi di trasporto a guida autonoma. Al principio, esistevano solo gli ADAS, quei sistemi di assistenza alla guida chiamati ad aiutare chi sta conducendo il veicolo, compiendo in automatico delle manovre ideali per allontanare la possibilità di un sinistro. Tra questi sistemi ora obbligatori nel nostro paese citiamo la frenata d’emergenza o il sistema per il mantenimento della corsia.

Cambia tutto auto autonome
Guida autonoma, ora cambia tutto! (Canva) – Fuoristrada.it

Attraverso tali dispositivi, il conducente vede il proprio contributo perdere di importanza a favore di una guida sempre più automatizzata. Si pensi anche, ad esempio, al rilevatore di stanchezza. Se chi è dietro al volante ha un improvviso colpo di sonno, è l’auto stessa ad avvisarlo.

Dunque, chiaramente questi servizi sono un primo passo verso la totale automatizzazione delle vetture. A proposito di questo tema si sono espresse le agenzie stampa Reuters e Bloomberg svelando alcune novità che potrebbero rivelarsi cruciali per l’evoluzione di tale tecnologia.

Robotaxi, la decisione che influenzerà il futuro

Protagonista è la General Motors, o meglio la divisione dedicata alle automobili autonome chiamata Cruise. Superato l’impasse seguito ai diversi gravi incidenti occorsi lo scorso ottobre con feriti e il brutto caso dell’auto bruciata da una folla che protestava, la compagnia avrebbe riattivato il calendario dei test. Questa scelta segue le dimissioni del direttore generale Kyle Vogt, appena sostituito da Mo Elsenawy, e diversi licenziamenti che hanno compreso alcune figure dirigenziali chiave.

E’ bene sottolineare che stando ai due media la licenza per l’esercizio in California resta sospesa e lo sarà ancora per un po’ dato che la National Highway Traffic Safety Administration e il Dipartimento di Giustizia stanno ancora indagando sui fatti.

A quanto pare, per sfuggire a questo impedimento l’azienda avrebbe optato per spostare le prove in Texas tra Houston e Dallas. Come riferito da un portavoce alla Reuters l’obiettivo è chiaro. “L’intenzione  è riprendere il prima possibile con veicoli a guida manuale e test supervisionati dopo che avremmo adottato tutte le misure per riavere la fiducia delle autorità“, le sue parole. Per mettere tutti d’accordo ed evitare polemiche la Casa ha reso noto che inizialmente i mezzi verranno fatti girare con del personale a bordo e non in solitario come supervisori.

Cruise auto a guida autonoma
L’auto autonoma Cruise torna in strada (Cruise) – Fuoristrada.it

A causa dell’incidente che ha visto una donna investita da uno di questi Robotaxi, il favore nei confronti della Cruise, almeno nel territorio di San Francisco, è colato a picco.  In realtà l’impatto era stato innescato da un’auto guidata da una persona, ma come emerso dalle prime indagini alcuni errori del veicolo autonomo avrebbero aggravato la situazione della signora. A pesare nel giudizio negativo del produttore anche la scarsa volontà di collaborare con le autorità per chiarire quanto avvenuto. Come anticipato sono stati diversi gli episodi che hanno visto imputate questo genere di macchine, come l’investimento di un ciclista o l’erronea ostruzione del passaggio di un’ambulanza che trasportava un paziente grave, alla fine deceduto durante il percorso.

Per questo progetto, contestato da molti, la compagnia statunitense ha messo sul piatto ben 8 miliardi di dollari dal 2016 ad oggi. Un investimento importante che la casa non può semplicemente buttare via.

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