Sinner, il paragone con un campione di Formula Uno: ecco cos’hanno in comune

Jannik Sinner ha fatto emozionare l’Italia e per questo motivo giungono degli incredibili paragoni con una leggenda della F1.

Sono davvero molto pochi i momenti che hanno saputo fare la storia dello sport italiano come quello che ha realizzato Jannik Sinner con il successo agli Australian Open. L’altoatesino ha portato in alto il Tricolore con un torneo leggendario, vincendo così un Grande Slam per la prima volta in carriera, al termine di un torneo perfetto.

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Jannik Sinner e il paragone con la F1 (Ansa – fuoristrada.it)

Sentir dire da un fenomeno assoluto della storia di questa disciplina come Novak Djokovic che Sinner lo ha portato a giocare una delle peggiori partite della carriera è davvero un qualcosa di incredibile. L’italiano ha dimostrato di essere cresciuto tantissimo negli ultimi anni e di essersi così meritato di entrare a far parte di quella schiera di campionissimi.

Sinner ha le carte in regola per diventare nel prossimo futuro uno dei più grandi tennisti della storia, con il proprio talento e la grande capacità di mantenere sempre altissima la concentrazione che al momento sta dando i suoi frutti. Non è un caso che ormai tutta Italia sia dalla sua parte e si cerca di conoscere sempre di più del giovane tennista.

Ormai non è più un mistero la sua fede calcistica, con Sinner che si è sempre dichiarato grande tifoso del Milan, ma ora giungono altri particolari. Il tennista infatti è al centro dell’attenzione anche grazie alle parole di uno dei più grandi manager della storia d’Italia che ha deciso di portare avanti un paragone davvero molto particolare e che riguarda anche un pilota.

“Sinner come Lauda”: il paragone di Montezemolo

Luca Cordero di Montezemolo è stato uno dei più grandi dirigenti della storia della Ferrari, con il suo apporto a Maranello che fu decisivo soprattutto negli anni ’70, per poter uscire da un periodo nero del Cavallino. Uno dei motivi per cui la Rossa tornò a vincere in quegli anni  fu anche perché fu messo sotto contratto un campionissimo austriaco: Niki Lauda.

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Niki Lauda (Ansa – fuoristrada.it)

A quel tempo erano in molti a dubitare del fatto che Niki potesse essere realmente un pilota da Ferrari, ma il tempo diede ragione al Drake e a Montezemolo. Quest’ultimo instaurò fin da subito un rapporto davvero molto speciale con il futuro tre volte campione del mondo, tanto è vero che il suo addio alla Ferrari nel 1977 fu traumatico.

Di recente Montezemolo è stato intervistato da Massimo Gramellini su La7, cercando di capire quale siano stati secondo lui i punti di forza di Sinner in questo ultimo anno. ” A me Sinner piace molto, mi ricorda uno degli amici più cari che ho avuto: Niki Lauda. Sinner è un ragazzo determinato e molto serio e nello sport di oggi deve avere la testa giusta per diventare un campione”.

Ricordiamo come Lauda fosse soprannominato “Il computer“, in quanto sembrava sempre calcolare ogni mossa. Anche nelle lotte al Mondiale tutti i suoi rischi erano sempre calcolati, diventando il più grande in questo genere di piloti assieme ad Alain Prost e a Fernando Alonso. Sinner è un altro che cura in modo molto maniacale i dettagli e di sicuro essere paragonati a Niki Lauda è un onore al quale solo pochi fortunati possono ambire.

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