Lancia Stratos, il ritorno inatteso: il dettaglio che rivela tutto

La Lancia Stratos ha scritto la storia del mondo delle corse, ed ora emerge una nuova vettura che fa riemergere il suo mito.

Tra i più grandi marchi ora finiti nel dimenticatoio non può non rientrare la Lancia, la cui squadra sportiva ha fatto il bello ed il cattivo tempo nel mondo dei rally. La Stratos è forse l’auto più rappresentativa assieme alla Delta Integrale, e venne disegnata da Marcello Gandini per la Carrozzeria Bertone.

Lancia Stratos, il ritorno inatteso: il dettaglio che rivela tutto
Lancia – Fuoristrada.it

Nel 1974 arrivò la prima vittoria nel mondiale costruttori, poi replicato anche nel biennio successivo. Nel 1977 venne vinto anche il titolo piloti con il grande Sandro Munari al volante, mentre il titolo a squadre, in quell’occasione, andò alla FIAT, con la mitica 131 Abarth. Di certo, la storia della Stratos, nella mitologica livrea Alitalia, ha avviato la strepitosa avventura di questo costruttore nei rally, poi proseguita dalla 037 e dalla suddetta Delta Integrale.

Purtroppo, dopo quest’ultima ed all’inizio degli anni Novanta, la squadra sportiva della Lancia venne chiusa, dopo gli anni della mitica gestione di Cesare Fiorio, ed anche il reparto legato al prodotto auto ha iniziato un lento ma inesorabile declino. Ora però, il gruppo Stellantis vuole rilanciare questo marchio, e si inizierà tra pochi mesi con il debutto di un nuovo modello.

Lancia, il mito della Stratos ora può tornare in vita

Il prossimo 14 di febbraio, in quel di Milano, verrà svelata la nuova Lancia Ypsilon, che andrà a dare il via al programma di rilancio, che avrà durata decennale, della casa di Torino. Si tratterà anche della prima vettura elettrica della storia di questo marchio, che nel corso di queste settimane è stata avvistata tramite alcune foto spia dei primi muletti in alcuni test su strada, che di certo hanno aumentato la curiosità degli appassionati.

Lancia Ypsilon ricorda la Stratos
Lancia Ypsilon faro posteriore (Lancia) – Fuoristrada.it

Questo scatto qui postato mostra i fari posteriori, che sono un chiaro riferimento a quelli della Stratos, come a voler ricordare i mitici anni nel mondo dei rally. Il CEO Luca Napolitano ha così commentato: “Il posteriore riflette il nostro nuovo linguaggio di design, puro e radicale. Gli iconici fari a LED rotondi posteriori ricordano la vittoriosa Lancia Stratos con la scritta del nostro marchio che ne viene incorniciata. Esso è un perfetto dialogo tra purezza e radicalità anche grazie alla scritta Ypsilon sottostante“.

Di certo, c’è tanta attesa per questo modello, anche se le prime immagini non hanno fatto altro che portare a delle dure critiche. Infatti, sui social si è parlato molto dell’eccessiva somiglianza delle forme e delle proporzioni con la Peugeot 208, altro prodotto del gruppo Stellantis, che sembra stia omologando sin troppo i vari modelli dei suoi marchi.

Dopo la Ypsilon attesa per i prossimi mesi, arriverà nel 2026 la Gamma e nel 2028 la nuova Delta. Entrambe, a differenza della Ypsilon, saranno solamente ad emissioni zero, e non sarà disponibile, a meno di colpi di scena, la versione ibrida a benzina che troverà sull’auto che sta per debuttare. Molto dipenderà dai dati sulle vendite che matureranno nel prossimo periodo. Presto ci saranno i primi responsi da questo punto di vista.

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