La FIAT Uno “berlina” che ha scritto la storia: è amata in tutto il mondo

Oggi vi parleremo di una FIAT che in molti avranno dimenticato, ma che è comunque meritevole di essere ricordata. Ecco la Uno berlina.

Il marchio FIAT vive un presente in cui è improntata allo sviluppo delle nuove tecnologie, con grandi novità che sono pronte al debutto. L’obiettivo è quello di riportare in vita nomi storici provenienti dal passato, e ciò è già accaduto con la 600 presentata a luglio, che però non ha nulla a che vedere con la vecchia specifica abbinata a tale denominazione.

La FIAT Uno "berlina" che ha scritto la storia: è amata in tutto il mondo
FIAT – Fuoristrada.it

La Panda continuerà a vivere mediante il nuovo B-SUV che debutterà il prossimo anno, mentre nel 2025 sarà il momento della Multipla. In passato, uno dei modelli più noti era sicuramente la Uno, che ha avuto anche una variante più grande che ha spopolato in una parte del mondo lontana da noi. Andiamo a vedere la storia di questa vettura.

FIAT, ecco la storia della vecchia Duna

Oggi vi parliamo di una vettura di Segmento B che è stata prodotta dalla Fiat, e che ha il nome Duna. La sua costruzione avvenne tra il 1985 ed il 2000, e questa denominazione fu assunta solo per il mercato europeo e per l’Argentina. In Brasile, Colombia ed Ecuador venne chiamata Premio, così come anche in Venezuela.

Fiat Duna la Uno berlina
Fiat Duna che forme clamorose (Stellantis) – Fuoristrada.it

In Europa fu importata solo tra il 1987 ed il 1991, con la versione Week-end che rimase attiva sino al 1997. Ad occuparsi del suo design fu Giorgetto Giugiaro, il top assoluto in Italia, e forse anche nel mondo, in termini di disegno e di rifinitura delle forme delle auto. Giugiaro operò per il Centro Stile di Torino, ma la vettura è poco nota perché rimase in Italia per pochi anni, vvenendo prodotta molto lontano dal nostro paese.

La costruzione avvenne infatti in Brasile ed in Argentina, e deriva dalla Fiat Uno. Si distinse dalla concorrenza per via del suo spazio interno rapportato all’ingombro esterno. Uno degli elementi che la caratterizzata era il Cx di 0,34, diventando una delle auto più aerodinamiche dell’epoca. Dunque, anche dal punto di vista tecnologico era un vero e proprio riferimento, e da molti è considerata come la versione berlina della Uno, visto che il design è anche molto simile.

L’auto ebbe un grande successo in Sud America nei primi anni di produzione, ed è così che il gran capo Vittorio Ghidella decise di farla arrivare in Europa, con tre versioni differenti che toccavano la velocità massima di 150 km/h. Considerando che parliamo di oltre 30 anni fa, si trattava di buone prestazioni, raggiungibili sia nella variante berlina a 2 porte che in quella Week-end a 3 porte, che potremmo definire la Station Wagon.

Presente anche il motore a gasolio, mentre in seguito ne fu sviluppata anche una versione Cityvan. Come detto, l’esperienza in Europa fu molto breve, anche se la Week-end restò sino al 1997. Si trattava del periodo in cui i conti per la casa di Torino iniziarono ad andare in rosso, prima della grave crisi che si è verificata a cavallo dei due secoli. Tuttavia, questo modello resta uno dei più incredibili che siano mai stati realizzati.

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