La Chevrolet Corvette? In realtà, l’ha inventata Motorola! La storia è surreale

La Chevrolet Corvette ha dato vita al suo primo modello elettrificato. Peccato però che la storia non sia come la conosciamo. Ecco perché.

Anche le supercar si dovranno necessariamente adeguare alla rivoluzione elettrica. Con tempi più lunghi rispetto alle altre, questo è vero, ma intanto ci si sta portando avanti con il lavoro, dando vita alle prime ibride della storia per alcuni storici marchi. Un modo per rendere meno traumatico il finale della storia con i motori termici. E tra le case che hanno accelerato in tal senso c’è anche Chevrolet, che con Corvette, destinato a diventare un marchio distinto a stretto giro di posta, ha dato vita al primo modello elettrificato.

Che c'entra Motorola con la Corvette?
Il logo della Corvette (ANSA) – fuoristrada.it

Nel 2022 ha fatto scalpore la notizia che la Corvette aveva già pronta la E-Ray, la prima versione elettrificata del suo marchio sportivo. Una vettura dalle linee filanti quanto aggressive, con un motore V8 da 502 CV a cui si abbina un motore elettrico da 163 CV. Ma a dire il vero la E-Ray non è in assoluto la prima auto elettrica della storia della casa americana. Infatti in pochi conoscono un’altra storia, nata tra gli anni Settanta e Ottanta.

Chevrolet Corvette, la nascita del progetto

Quasi 50 anni fa Sanjar Ghaem, un ingegnere elettrico dell’Illinois, infastidito dai prezzi elevati del carburante, dovuta alla crisi del petrolio di quegli anni, decise di acquistare una piccola automobile economica e convertirla in elettrica. Fu scelta una Renault, a cui tolsero il motore e il sistema di alimentazione, sostituendoli con batterie e un generatore per aeroplano che avevano acquistato da un negozio per soli 90 dollari. E così realizzarono la loro prima auto elettrica.

Ghaem utilizzava la vettura per piccoli spostamenti, ma dopo qualche anno decise di dare sfogo al suo ingegno, procedendo con un altro sogno ben più ambizioso. Insieme a un collega Motorola, Ken Gerbetz, nel 1992 ebbero l’idea di creare un’auto sportiva spinta da un motore elettrico dell’azienda. Scelsero un’auto iconica della Chevrolet, non la celebre Camaro (che tra poco neanche esisterà più) ma la Corvette, che andava per la maggiore in quel periodo. E si unirono al progetto Don Karner, un ingegnere di alto livello presso l’Arizona Public Service, e Tom Brawner, cugino del famoso meccanico della 500 Miglia di Indianapolis (e progettista della Brawner Hawk) Clint Brawner. Prima si impegnarono in un prototipo da corsa, con il quale ebbero successo in un concorso chiamato Solar and Electric 500, poi decisero di testare quanto appreso sulla Corvette.

Chevrolet Corvette e Motorola, una storia incredibile
La Chevrolet elettrica by Motorola (Twitter) – fuoristrada.it

Chevrolet Corvette e Motorola, un binomio “elettrico”

Con un budget di 25 mila dollari, presero una Corvette C4 e le aggiunsero un motore elettrico che era in grado di produrre 428 CV con la giusta alimentazione. Peccato però che del progetto non se ne fece nulla: innanzitutto perché il peso della vettura era decisamente alto e l’autonomia delle batterie non permetteva troppa autonomia, per non parlare poi dei tempi lunghi di ricarica. Per questo sia Motorola che Chevrolet decisero di bloccare ogni altra iniziativa. Dunque altro che Tesla, fu la Chevrolet Corvette l’antesignana delle auto elettriche di serie.

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