F1, arrivano i primi guai: i dati sono palesi, che disastro

La F1 inizia a snocciolare alcuni dati ora che sta finendo il Mondiale e alcuni di essi sono davvero pessimi e vanno analizzati.

Non ci sono dubbi sul fatto che la F1 sia la competizione in assoluto più seguito in tutto l’ambito del motorsport. Le emozioni che regalano i fantastici venti piloti che scendono in pista nei weekend sono uniche nel proprio genere, anche quando si è di fronte a un Mondiale così dominato come quello 2023.

Dati preoccupano la F1
F1 (Ansa – Fuoristrada)

Solo in occasione del GP di Singapore è arrivata una “non vittoria” della Red Bull, con la Ferrari di Carlos Sainz che ha ottenuto il bottino pieno. Una giornata storta può capitare a tutti, ma in sedici gare sono state ben 13 le vittorie di quel fenomeno assoluto di Max Verstappen che sta distruggendo vari record.

Aver già vinto ben 10 gare consecutive risulta essere un record assoluto nella storia della F1, riuscendo a superare Sebastian Vettel e i suoi nove successi nel 2013. Non è stato però in grado di eguagliare il primato di Michael Schumacher del 2002, anno in cui concluse tutte le gare a podio. Il tedesco inoltre avrà modo di mantenere anche il record che lo ha portato a vincere il Mondiale con sei gare d’anticipo, mentre vincendo in Qatar, per Verstappen saranno “solo” cinque.

Nonostante questo è ormai prossimo anche a battere il record che lui stesso ha ottenuto nel 2022, vincendo 15 gare in una singola stagione. Non è stato un brutto Mondiale da un punto di vista dello spettacolo, ma solo dalla seconda posizione in giù. I problemi di Sergio Perez hanno ravvivato più volte la zona podio e alle spalle della Red Bull sono state quattro le Scuderie che si stanno dando battaglia.

F1 crolla sui social: troppo dominio Red Bull?

Non basta però che Aston Martin, Ferrari, McLaren e Mercedes lottino tra di loro per le posizioni di rincalzo, infatti la gente vuole vedere chi vincerà la gara. Per questo motivo il 2023 ha comportato un calo sensibile nelle interazioni sui social network riguardanti la massima competizione motoristica.

La F1 cala nei social
Red Bull (Ansa – Fuoristrada)

Dal 2016 al 2022 c’era stato un sensibile aumento dell’interesse globale sulla rete da parte della F1, andando vicino a raddoppiare le interazioni e facendole crescere dell’80%. Si tratta del secondo aumento più netto nello stesso periodo, dietro solo alla Indian Premier League (con il 208%) e della Champions League (del 112%).

I dati sono chiari e parlano di un picco di interazioni nel 2021 e non vi è di certo di che stupirsi. Quello infatti è stato l’anno della magnifica lotta al vertice tra Max Verstappen e Lewis Hamilton e in quella stagione anche chi non era amante dei motori è rimasto incollato al televisore per capire chi avrebbe vinto.

Il crollo però nel 2023 è davvero netto, tanto è vero che il trend della F1 è passato da 6,14 milioni di menzioni nel 2022 a sole 1,83 milioni nel 2023. I dati sono stati riportati da Buzz Radar, con i commenti che mostravano come nel 2023 fosse aumentata anche la noia nei confronti delle gare. Il dominio di Vertsappen e della Red Bull ha ucciso fin da subito il Mondiale e per rialzare i numeri serviranno delle splendide lotte al vertice.

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