Caos multe stradali: queste non si devono più pagare | Gioia per gli italiani

Un’ importante pronuncia della Corte di Cassazione ha chiarito che tante multe per eccesso di velocità non andranno pagate

Ottime notizie per centinaia di migliaia di italiani. La Corte di Cassazione ha chiarito che multe multe per eccesso di velocità non andranno pagate. Tutto merito, o per meglio dire tutta colpa, della mancata preventiva segnalazione, senza la quale le multe degli autovelox sono da considerarsi invalide.

Multa nulla senza preventiva segnalazione
Multa nulla senza preventiva segnalazione (Ansa) – Fuoristrada.it

La preventiva segnalazione è un elemento fondamentale e imprescindibile, anche quando la multa avvenga per il tramite dell’utilizzo dello strumento scout speed. La funzione degli autovelox infatti è quella di prevenire gli incidenti e di far si che gli automobilisti si adeguino alle regole, e non invece quella di sanzionare. Sulla base di questo principio sottolineato dalla Cassazione non si può prescindere dalla preventiva segnalazione, affinché i conducenti si adeguino alle regole della strada.

Il caso e la pronuncia della Corte di Cassazione

Il caso trae origine dalla multa recapitata ad un automobilista dal comune di Reggio Emilia per eccesso di velocità rilevato tramite lo strumento scout speed, una sorta di pistola in grado di calcolare in tempo reale la velocità dei veicoli che le passano davanti. L’automobilista impugnava la sanzione facendo ricorso al Giudice di Pace competente e lamentando la violazione del Codice della Strada. Il giudice di prime cure pronunciandosi annullava la sanzione accogliendo le motivazioni del ricorrente.

Obbligo di segnalazione degli autovelox
Obbligo di segnalazione degli autovelox (Ansa) – Fuoristrada.it

Il comune decideva allora di fare appello presso il Tribunale facendo valere quanto previsto nella Circolare ministeriale con la quale venivano introdotti gli strumenti scout speed e ne veniva disciplinato l’uso. Nella circolare in questione neppure una parola veniva detta con riguardo alla preventiva segnalazione. Il tribunale però respingeva l’appello costringendo il comune a rivolgersi alla Corte di Cassazione. Gli Ermellini ribadendo la funzione di prevenzione degli autovelox ha sottolineato come i giudici abbiano correttamente interpretato e applicato la legge in quanto la Circolare ministeriale in base alla gerarchia delle fonti non può in alcun modo derogare alla legge, nella specie al Codice della Strada.