Michael Schumacher, sentenza tristissima per i fan: “Sarà difficile per lui”

L’ex boss della Formula 1 Bennie Ecclestone prende una posizione molto chiara su Schumacher: una rivelazione che spiazza i tifosi

Schumacher è un nome che è sinonimo di Formula 1. Si tratta del grande campione tedesco che ha scritto la storia di questo sport, e che da 10 anni è scomparso dalla scena dopo il grave incidente sugli sci che lo ha costretto a letto in uno stato (a quanto pare) di immobilità.

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Michael Schumacher, sentenza tristissima per i fan: “Sarà difficile per lui” (Ansa)

Un’aurea di mistero sulle sue condizioni di salute che hanno, suo malgrado, contribuito ad innalzare ancora di più l’aurea leggendaria che ha sempre accompagnato l’ex pilota della Ferrari. Del resto è stato uno dei migliori della storia, infallibile e in grado di dominare in lungo e in largo, anche al cospetto di avversari competitivi. Lo sanno bene i tifosi della Ferrari, che con lui hanno vissuto un ciclo vincente fino ad allora inedito e forse irripetibile.

Ecco perché quando nel mondo della Formula 1 si è affacciato il figlio Mick, la curiosità e le aspettative sono state tante. Il ragazzo non è stato il primo parente di Schumi a correre in Formula 1. Quando Michael era in attività, in pista c’era anche il fratello Ralf. Nulla di paragonabile al campione, ma Schumacher junior ha comunque fatto una carriera dignitosa. Lo stesso che vorrebbe fare Mick. Va inteso subito che il figlio d’arte non sembra avere il talento smisurato del padre.

Ecclestone e la carriera di Mick Schumacher: la sentenza è dura

Eppure questo non vuol dire che il tedesco non possa essere un buon pilota. Una riflessione che ha fatto anche uno dei più grandi veterani di questo sport, l’ormai 92enne Bennie Ecclestone, che per molti anni è stato a capo della Formula 1. L’esperto dirigente ha sempre un peso notevole quando dice la sua, ma la sua riflessione su Schumacher junior non farà piacere ai tifosi dell’ex leggenda della Ferrari. In sostanza Ecclestone “boccia” la carriera di Mick sul nascere, e il motivo è abbastanza triste. In un’intervista alla Bild l’ex manager cita il possibile ruolo del padre nella vita di Mick, se non ci fosse stato l’incidente. “Avrebbe potuto seguirlo, indirizzarlo nel modo giusto. Per fare le scelte più corrette”.

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Mick Schumacher (LaPresse)

Secondo Ecclestone il giovane tedesco ha sbagliato a fare il terzo pilota in Mercedes, e addirittura questa scelta potrebbe mettere fine alla sua carriera di pilota “titolare”. “Sono certo che se suo padre Michael lo avesse seguito attivamente, sarebbe sicuramente un pilota titolare in una squadra diversa, magari”. Ecclestone, in sostanza, si allinea sulle idee di chi pensa che per il futuro di Schumacher junior un’esperienza in una categoria diversa sarebbe stata utile, per poi tornare in Formula 1 con una maturità acquisita maggiore. E non è un segreto che l’eventuale presenza del padre nel paddock assieme a lui, gli avrebbe permesso un trattamento e una considerazione diversa.