MotoGP, piloti in rivolta: mancano i soldi, rischia di saltare tutto

La MotoGP è una delle categorie motoristiche più importanti in assoluto, ma evidentemente al momento non se la passa così bene.

La MotoGP è senza ombra di dubbio una delle categorie motociclistiche e motoristiche più importanti al mondo. Una disciplina che da sempre mette in scena uno spettacolo straordinario, condito da piloti a dir poco fenomenali. Nell’arco del 2022 è stato incoronato l’alfiere Ducati Francesco Bagnaia, mentre nel 2023 le cose potrebbero presto cambiare.

MotoGP, la novità non piace a tutti 11 gennaio 2023 fuoristrada.it
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Affermarsi più e più volte infatti non è mai scontato, e questo il binomio tutto italiano lo sa bene. Ad ogni modo, il 2023 sarà una stagione molto importante anche per determinate scelte prese dalla Dorna e dalla FIM per quanto permane il futuro del motomondiale. Anche se, forse, non è stata esattamente la migliore idea possibile, considerando i recenti avvenimenti legati alla classe regina delle due ruote.

Una novità anche in MotoGP nel 2023

Nel 2023, in MotoGP, verrà dato il via alle Sprint Race. Una rivoluzione bella e buona per quanto riguarda il format classico della MotoGP e annunciata da Carmelo Ezpeleta ad Aragon nel 2022. Un modo – almeno sulla carta – per regalare più spettacolo ad una categoria, la MotoGP,  che negli ultimi anni ha subito un calo drastico di spettatori.

Il nuovo format del week end si svolgerà così: il venerdì due turni di prove libere per tutte le categorie, con soli trenta minuti per la Moto3 e una sessione di un’ora nel promeriggio per la classe regina. Per il sabato, ci sarà una sessione da trenta minuti per tutte le classi. In seguito, qualifiche di MotoGP per decretare la griglia di partenza della gara Sprint. I primi nove prenderanno alcuni punti iridati, con il picco di 12 per il vincitore della corsa ridotta.

Non a tutti piace

Gli appassionati di motori non avranno potuto non notare che tale novità è molto simile a quella adottata in Formula Uno nel 2021 e riproposta all’interno della massima serie automobilisca lo scorso anno e nel 2023. Ma, al contrario di quanto accaduto nel circus, le sprint race nel motomondiale verranno proposte ad ogni fine settimana di gara.

MotoGP, le Sprint Race rischiano di far storcere il naso a fin torppe persone 11 gennaio 2023 fuoristrada.it
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I piloti dovranno così disputare ben 42 gare invece di 21. I piloti pare proprio che non abbiano particolarmente apprezzato questa novità. Stress, impegno, tanti rischi che una gara comporta e molti motivi che di sicuro non fanno contenti gli atleti del motomondiale. Ma c’è un’altra problematica, ed è di natura economica. Per le gare della domenica, i contratti dei piloti prevedono bonus, stabiliti insieme al proprio team di appartenenza, per i vari piazzamenti raggiunti.

Il che non dovrebbe accadere per le gare sprint, secondo il Corriere dello Sport. I manager dei piloti, proprio per questo, hanno poco tempo per arrivare a parlare di questo argomento insieme ai team. A Valencia, i soldi non c’erano affatto per un impegno aggiuntivo. Vedremo se nel 2023 cambierà qualcosa, anche se molto dipenderà dal genere di introiti che la MotoGP genererà grazie ai ‘mini GP’.