Caro carburante, i dati sono agghiaccianti: che batosta per gli italiani

Il caro carburante rappresenta ormai una triste realtà per il nostro Paese con cui si trovano a vivere tantissimi automobilisti, già allo stremo per gli aumenti che coinvolgono molti altri settori. Anche le abitudini di molti sono inevitabilmente cambiare.

Fare rifornimento alla propria auto rappresenta una necessità per tutti, ma chi si trova a fare ogni giorno decine di chilometri per motivi di lavoro si ritrova inevitabilmente costretto a farlo più volte nel corso della settimana. In tanti si sono ritrovati a dover sostenere un vero e proprio salasso è stato inevitabile per molti, a maggior ragione in un periodo in cui gli aumenti hanno riguardato anche le bollette, oltre alla maggior parte dei prodotti che finiscono sulla nostra tavola.

caro carburante
Caro carburante (Fuoristrada.it)

Anzi, in quest’ultimo caso c’è stata una diretta correlazione, visto che la maggior parte del trasporto su gomma, che rifornisce i punti vendita viaggia proprio con mezzi a diesel, che da tempo costa più della benzina. Il taglio delle accise messo in atto dal governo Draghi a più riprese è servito solo in parte a calmierare la situazione. Con l’inizio del nuovo anno, però, si è tornati alle origini in seguito alla decisione del governo Meloni di eliminare lo sconto.

 

Caro Carburante: conviverci è inevitabile

Una volta eliminato lo sconto alle accise, sono stati in diversi a segnalare come il caro carburante sia tornato a essere una realtà di diverse zone del nostro territorio. I prezzi, infatti, sono saliti in modo vertiginoso, al punto tale che c’è stato chi ha accusato i gestori di speculare sulle tasche degli automobilisti.

Di fronte a queste parole, i distributori hanno negato apertamente e hanno così annunciato due giornate di sciopero, previste per il 25 e 26 gennaio, nonostante l’agitazione fosse stata in un primo momento congelata.

Una situazione come questa sta però avendo conseguenze inevitabili sul comportamento di molti italiani. È infatti quasi obbligatorio cercare di individuare qualche sistema alternativo che possa permettere di risparmiare.

Le scelte degli italiani non sono più le stesse

Trovare nuovi modi per risparmiare è inevitabile se si vuole supplire al caro carburante, esattamente come si fa in molti altri ambiti della nostra quotidianità. E sono tanti gli italiani che nell’ultimo periodo stanno iniziando a farlo.

A metterlo in evidenza è una ricerca di mercato effettuata da AutoScout24, secondo cui il 42% delle persono che sono state intervistate ha confermato di essere stato costretto a modificare il proprio modo di agire quando deve fare rifornimento alla propria vettura. Alcuni degli utenti ha ammesso di non averlo fatto, ma di essere pronto a farlo nel caso in cui il prezzo dei carburanti dovesse aumentare ulteriormente. In quest’ultimo caso si arriverebbe al 69%. un numero quindi tutt’altro che irrilevante.

Non solo, alcuni sono pronti a fare scelte differenti nel proprio modo di agire, nonostante l’auto sia necessaria per andare al lavoro. A luglio 2022 il 27% aveva ammesso di avere iniziato a ricercare un distributore più conveniente presente nelle vicinanze, idea che oggi è venuta addirittura al 61% degli automobilisti. Fino ad ora questo si limitava a eventuali conoscenza, ora invece il 16% ha ammesso di sfruttare la tecnologia, in modo particolare app e siti web per localizzare le stazioni.

Lo smartphone può aiutare a rimediare al caro carburante – Foto | Canva

In tanti si sono inoltre “ingegnati” iniziando a fare benzina in modalità self, consapevoli di come questa abbia costi inferiori. Addirittura c’è chi ha confessato di avere iniziato ad andare più piano, ben sapendo che premere troppo il pedale dell’acceleratore porta a consumare più carburante (37%). Il 27%, infine, decide di mettersi al volante solo se non ha altre alternative per potersi spostare.