Attenzione quando fate benzina: si rischia di rompere il motore

I nuovi motori sono più delicati che in passato, il che rende necessaria maggiore attenzione da parte degli automobilisti quando fanno benzina.

Il periodo storico che stiamo vivendo potrebbe indurre qualcuno ad abbassare il costo del carburante del proprio distributore per accaparrarsi maggiori clienti, ma anche invogliarlo ad “allungare” il carburante con metodi non propriamente ortodossi. In periodo di crisi bisogna fare maggiore attenzione anche a possibili truffe da parte dei gestori delle pompe di benzina, ma bisogna anche fare attenzione a non utilizzare metodi casalinghi che possono, alla lunga, danneggiare il motore della nostra vettura. Proprio per via del periodo economicamente complicato che stiamo vivendo, c’è chi potrebbe cercare di risparmiare qualcosa e non comprare gli addittivi necessari a pulire gli iniettori e la pompa della propria auto alimentata a diesel.

pompa benzina
Pomba benzina (Fuoristrada.it)

I primi modelli di motore a diesel, infatti, tolleravano l’utilizzo di olio 2 tempi o di super miscelato al gasolio. Queste due operazioni aumentavano il potere lubrificante del diesel e in teoria anche il funzionamento e la manutenzione delle componenti del motore. Quello che funzionava con i primi modelli di motore a Diesel, però, non funziona ai giorni nostri, visto che i nuovi motori sono più delicati e una simile operazione potrebbe avere effetti controproducenti non solo sulla prestazione dell’auto, ma anche sulla manutenzione e sulla durata dei pezzi coinvolti nella combustione del gasolio.

Olio 2 tempi nel serbatoio: perché si usa?

Il motivo per cui si è diffusa l’abitudine di mescolare l’olio 2 tempi al diesel è arcinoto: questo infatti ha la capacità di aumentare il potere lubrificante e quindi di pulire, teoricamente, i filtri e gli iniettori. Inizialmente veniva utilizzato l’olio motore, ma con il passare del tempo questo “metodo fai da te” è stato sostituito dall’utilizzo dell’olio 2 tempi perché questo, grazie alla presenza di additivi, si mescola meglio al carburante. In secondo luogo l’olio 2 tempi è stato e viene utilizzato per abbassare la rumorosità del motore, questo succede perché la presenza dell’olio miscelato al gasolio permette al carburante di essere bruciato più lentamente.

Gli effetti negativi superano di gran lunga quelli positivi

La prima cosa che bisogna sottolineare è che in realtà il gasolio stesso ha un potere lubrificante, dunque non serve che siano aggiunti additivi o metodi per migliorarne questa funzione. Un motore ben curato e sottoposto ad una manutenzione ordinaria costante (dunque alla sostituzione dei filtri carburante e olio) non dovrebbe presentare problemi di incrostazione e deterioramento degli iniettori in tempi brevi. Cosa che invece accade mantenendo l’abitudine di mescolare l’olio 2 tempi al carburante.

additivi olio motore
Fuoristrada.it

Vi chiederete perché un tempo questa pratica aveva dei benefici e adesso no, ed il motivo è presto detto: i motori diesel odierni ad alta pressione, in particolare i moderni common rail, hanno delle tolleranze molto basse e riescono a raggiungere un livello di pressione pari a 2000 bar. La presenza di olio nel carburante, dunque, porta alla formazione di incrostazioni sugli iniettori e questo causa continue correzioni del sistema che comportano un peggioramento delle prestazioni e un aumento del consumo di carburante.

Se il vostro intento inoltre fosse quello di ridurre la rumorosità del motore, sappiate che la presenza di olio 2 tempi nel carburante comporta una diminuzione del cetano, il che riduce sicuramente la rumorosità, ma abbassa notevolmente le prestazioni del motore. Con i modelli più moderni, dunque, è consigliabile evitare rimedi casalinghi ed è consigliabile consultare il proprio meccanico per utilizzare il prodotto più adatto per la lubrificazione e la manutenzione degli iniettori.

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