Addio a questo congegno, cambia tutto per gli italiani: era dappertutto, ora verrà fatto sparire

Addio a questo odiosissimo congegno. Gli automoilisti italiani possono finalmente sorridere. Tale oggetto si trovava veramente dappertutto, ma adesso verrà fatto sparire.

Il codice della strada è pieno di norme che vengono gestite da comuni, enti, regioni e così via. Tutto ciò con l’importante obiettivo di non far trasgreidre la legge. L’uomo da solo però non può controllare esattamente ogni cosa, ed anche per questo motivo esistono congegni diffusissimi in ogni angolo del mondo come il parcometro.

Oggi parleremo di questo importante oggetto che regola – o quantomeno dovrebbe farlo – i parcheggi da tanti anni. Ma non sempre è efficace, tanto che forse esiste un modo per farlo “sparire” gradualmente di città in città. Una soluzione smart che agli automobilisti italiani in particolare magari farà molto sorridere.

Automobilisti italiani, potete sorridere: ecco perché 4 ottobre 2022 quattromania.it
Automobilisti italiani, potete sorridere: ecco perché

Parcometro: cos’è e come funziona

Il parchimetro, o parcometro, come detto è un congegno computerizzato che si occupa di regolare i parcheggi. Si tratta di un dispositivo di controllo della sosta di ogni veicolo finalizzato all’acquisto proprio del diritto di sostare a tempo. Esiste la versione a colonna, molto diffusa, nella quale il tempo residuo è indicato direttamente sull’oggetto.

Esiste pure una versione più moderna che emette un titolo con scritto il diritto alla sosta e indicante la scadenza temporale. In entrambi viene emesso un documento stampato che deve essere esposto in maniera visibile sul cruscotto dell’auto.

Parcometro: la storia di questo sistema funzionale

Questo congegno fu inventato da Carl Magee, un giornalista statunitense, nel 1932. L’idea nacque ricercando un dispositivo che regolasse automaticamente la sosta delle automobili nei parcheggi pubblici particolarmente affollati. In Italia tali dispositivi si diffusero a macchia d’olio a partire da metà anni ’70.

Dagli anni 2000 il congegno è migliorato notevolmente, grazie anche ad una innovazione tecnologica del prodotto e all’affiancamento di vari sistemi di pagamento elettronici e informatici. I parchimetri installati in Italia sono soggetti a omologazione secondo quanto scritto sul codice della strada attualmente vigente.

Basta con il parcometro: ecco da quale novità sarà “pensionato”

Se però vi è venuto a noia questo congegno, c’è sempre l’allettante alternativa targata EasyPark. Stiamo parlando dell’app dedita alla sosta più diffusa in Italia ed in Europa. E’ attiva in 600 città in Italia e consente agli automobilisti di iniziare, terminare e pagare la sosta sulle strisce blu dal proprio telefono cellulare in maniera veramente molto comoda.

EasyPark (Web source) 4 ottobre 2022 quattromania.it
EasyPark (Web source)

I vantaggi di quest’applicazione, sono principalmente la visualizzazione automatica di area di sosta e tariffa tramite geolocalizzazione e la possibilità di prolungare – o interrompere, pagando solo il tempo effettivo – il fermo direttamente dal telefono. In seconda battuta, EasyPark può essere attivato in ogni luogo (anche estero) in cui è collegato ed è molto semplice farne uso.

Basta scaricare l’app dagli store iOS e Android, inserire il numero di cellulare e disporre di carta di credito e/o prepagata. Per avviare la sosta è importante informare l’app di un codice (lo si ha attivando la geolocalizzazione, è disponibile sui parcometri e sui cartelli stradali), il numero di targa e l’orario. Il servizio prevede circa 20 centesimi di costo a sosta (il canone mensile è di 2,99 euro).