Nel terzo trimestre del 2026, Stellantis ha consegnato circa 1,3 milioni di veicoli alla propria rete commerciale, registrando un calo dell’1% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
In borsa, il titolo ha mostrato una performance negativa, scendendo a circa 3,50 euro il 23 ottobre e chiudendo a 3,555 euro, con un decremento del 6,29%. Dall’inizio del 2026, la perdita supera il 63%, a causa di valutazioni più pessimistiche da parte degli analisti e delle difficoltà nel mercato automobilistico europeo.
Il valore delle azioni ha subito un notevole ribasso, passando da un picco intraday di 27,35 euro del 26 marzo 2024 a livelli attuali, con un calo vicino all’87%.
Un altro fattore negativo è il downgrade da parte di HSBC, che ha ridotto il prezzo obiettivo da 4 a 3,30 euro, mantenendo la raccomandazione Reduce. Questa revisione è avvenuta dopo i risultati deludenti di Volvo, che hanno portato a una flessione del 30% del titolo svedese, incidendo così sull’esposizione su Stellantis.
A febbraio, il gruppo aveva annunciato 22,2 miliardi di euro di oneri legati al secondo semestre del 2025, principalmente a causa di una revisione dei piani di prodotto e della filiera delle batterie. Stellantis ha riconosciuto di aver sottovalutato la transizione verso l’elettrico, ricalibrando gli investimenti per meglio adattarsi alla domanda.
Di questi oneri, circa 6,5 miliardi di euro si tradurranno in spese distribuite su un periodo di quattro anni. Inoltre, il gruppo ha deciso di non distribuire dividendi nel 2026, una scelta che incide sulla remunerazione degli azionisti durante la fase di riorganizzazione.
I conti più recenti mostrano qualche segnale di miglioramento, con ricavi aumentati del 13% a 43,5 miliardi di euro e un utile netto di 293 milioni. Tuttavia, il margine operativo rettificato si è mantenuto all’1,8%, e l’Europa allargata continua a registrare perdite operative.
Il trimestre si è chiuso con un flusso industriale positivo di 1 miliardo di euro, ma il bilancio semestrale rimane negativo per 921 milioni. Stellantis punta a tornare in territorio positivo su base annua nel 2027, con 44,1 miliardi di euro di liquidità industriale a disposizione.
Il prossimo appuntamento sarà il 28 ottobre, quando i risultati trimestrali forniranno ulteriori dettagli sui margini e sulle nuove indicazioni finanziarie del gruppo.





