Ferrari brevetta un turbo innovativo con celle Peltier

Ferrari ha avviato un progetto per brevettare un sistema che potrebbe rivoluzionare il funzionamento del turbocompressore. L’idea consiste nell’introdurre un metodo per raffreddare l’aria prima della compressione, utilizzando celle Peltier, una tecnologia già impiegata in frigoriferi portatili e nei sistemi di raffreddamento delle CPU.

Nel funzionamento tradizionale di un turbocompressore, l’aria viene compressa, il che provoca un aumento della temperatura e una diminuzione della densità. Questo fenomeno può generare problemi di autoaccensione della miscela, con potenziali danni al motore. Attualmente, per risolvere queste problematiche, si ricorre a sistemi di raffreddamento che utilizzano olio, acqua e aria.

Il progetto di Ferrari prevede di posizionare le celle Peltier attorno alla presa d’aria del turbo. Queste celle hanno la capacità di abbassare la temperatura dell’aria in ingresso, rendendola più densa e aumentando di conseguenza la potenza del motore. Un ulteriore vantaggio di questa soluzione è la possibilità di impiegare intercooler più compatti, riducendo così peso e ingombro.

Tuttavia, resta un interrogativo fondamentale: il brevetto non specifica quanta energia sia necessaria per raggiungere risultati soddisfacenti. Anche se le celle Peltier sono relativamente poco costose, la loro efficienza presenta dei limiti e lo spazio disponibile attorno alla presa d’aria del turbo è inferiore rispetto a quello di un frigorifero. Pertanto, sebbene il progetto appaia promettente, dovrà dimostrare la sua efficacia in condizioni reali.