Auto elettriche, crisi pesante: la rivelazione è sconvolgente per il settore

Continua la crisi delle auto elettriche, che di certo non fanno i passi in avanti auspicati. Ecco cosa è stato appena reso noto.

Non si fa altro che parlare di auto elettriche al giorno d’oggi, soprattutto in Europa dove i progetti per il futuro sono chiari. A partire dal 2035, solo le BEV potranno essere prodotte e vendute sul suolo europeo, mentre le termiche acquistate prima di quella data potranno continuare a circolare sino alla fine del loro ciclo vita. Il problema è che, quando mancano poco più di 10 anni a questo cambiamento epocale, nessuno ha intenzione di dire addio al termico.

Auto elettriche dato drammatico
Auto elettriche altro disastro – Fuoristrada.it

Anzi, in Europa la quota di mercato delle auto elettriche si attesta attorno ad un misero 4%, con i primi due mesi del 2024, anche a causa della fine degli incentivi statali, che hanno mostrato un netto passo indietro sul fronte delle loro vendite. Nelle prossime righe, vi mostreremo gli inquietanti risultati che ci parlano della perdita di denaro dei vari costruttori, che forse hanno scommesso sulle BEV troppo presto e con eccessivo ottimismo.

Auto elettriche, la notizia è davvero pessima

Il disastro delle auto elettriche è sempre più confermato anche dai dati, che iniziano a diventare davvero impietosi. Secondo un rapporto pubblicato negli USA, che produce BEV perde all’incirca 6.000 dollari per ogni vettura che viene venduta, come riportato dalla “Boston Consulting Group“. Secondo questo studio, non ci sarebbero dubbi sul fatto che questa tecnologia, almeno per ora, non porta alcun beneficio, con i costruttori che hanno pagato una scelta troppo affrettata.

Tesla la notizia è pessima
Tesla in mostra (ANSA) – Fuoristrada.it

Per ogni auto elettrica venduta a 50.000 dollari come prezzo medio, i produttori ne perdono circa 6.000, pari a 5.500 euro al cambio attuale. A rincarare la dose ci ha pensato anche Andrew Loh, che come consulente esterno ha preso parte a questa ricerca, affermando: “Se dovesse accadere che i produttori non guadagnino denaro in maniera sufficiente con la prossima generazione di auto elettriche, qualcosa dovrà cambiare per forza. Ci chiediamo però se i costruttori abbiano la forza ed il denaro a disposizione per continuare su questa strada, aspettando che l’economia di scala faccia il suo corso andando ad abbassare i prezzi, portando così i profitti ad aumentare“.

Il BCG sopracitato ha intervistato circa 3.000 persone, con il 40% di loro che ha fatto sapere di voler acquistare un veicolo elettrico nei prossimi tempi, per cui, la speranza che le cose possano andare per il verso giusto ci sono, ma tutto è legato a quanto tempo dovrà passare prima che ciò accada. Infatti, come sottolineato anche da Loh, i costruttori non possono permettersi di perdere troppo denaro, in questi anni che sono già piuttosto delicati a causa della guerra e del Covid-19, che hanno sconvolto il mondo.

Come abbiamo visto, grandi case come Audi e Mercedes hanno già fatto dei piccoli passi indietro, mentre Volkswagen e Tesla hanno iniziato a ridurre i prezzi della loro gamma elettrica, senza però abbassare in modo sensibile i costi di produzione. A questo punto, non ci resta che aspettare l’evoluzione degli eventi, ma se la rivoluzione sostenibile deve arrivare al proprio obiettivo, lo dovrà fare in maniera molto rapida.

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