Stellantis, ore decisive: Presidente a rapporto, l’Italia vuole vederci chiaro

Sono ore caldissime per quanto riguarda la situazione di Stellantis: previsti incontri importanti. Ecco tutti i dettagli e le ultime

È un momento di grande tensione che rischia di raggiungere livelli altissimi quello generato dal braccio di ferro tra il Gruppo Stellantis ed il Governo Meloni, dopo il botta e risposta negli ultimi giorni. I due enti coinvolti, il governo italiano e Stellantis, che tra le altre cose possiede Fiat e tutti i suoi marchi sussidiari hanno dato vita a un vivacissimo scambio di accuse e contro accuse, con il Governo Meloni che sottolinea come Stellantis sembri intenzionato a decentralizzare la produzione di auto in Italia ed il brand olandese che invece sottolinea i recenti dati economici che avrebbero favorito il nostro paese su tutti.

Vertice Mattarella Elkan
La questione di Stellantis ha “scomodato” perfino il Presidente della Repubblica italiana (Ansa) – Fuoristrada.it

Negli ultimi giorni, si sono tenuti una serie di importanti incontri che hanno visto John Elkan, presidente di Stellantis, presentarsi a Roma: non sono stati appuntamenti banali, vista la presenza di figure importantissime come addirittura il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti e altri rappresentanti delle istituzioni.

Gli appuntamenti avvenuti il 6 febbraio e che potrebbero proseguire in queste ore includendo il Premier Giorgia Meloni a cui è mancato per ora il faccia a faccia con il dirigente del brand sono stati particolarmente seguiti dai media. Elkann ha colto l’occasione per ribadire l’impegno della sua società nei progetti industriali in corso e nelle attività oggetto di discussione al tavolo del Mimit.

La tensione tra governo e Stellantis è così elevata che, dopo gli incontri dei giorni scorsi, i rappresentanti sindacali di Fim, Fiom e Uilm hanno richiesto un incontro urgente con la premier Meloni, i ministri Adolfo Urso – assente al meeting con Mattarella secondo Il Giornale – ed Elvira Calderone e l’amministratore delegato di Stellantis, Carlo Tavares.

Tensione tra Stellantis e il governo, incontri in programma

Questo summit, che dovrebbe svolgersi presso la presidenza del Consiglio dei ministri, dovrebbe avere come scopo quello di avviare un dialogo sulla situazione degli stabilimenti italiani del gruppo e sulla rete di fornitori. I sindacalisti chiedono poi anche più chiarezza sugli impegni futuri di Stellantis in Italia e sul mantenimento dei livelli occupazionali.

John Elkan incontro storico
Elkan, gli incontri sono partiti in queste ore… (Ansa) – Fuoristrada.it

Il tema è ormai chiarissimo, dato che le due parti non sono state certo sibilline nell’esprimere le proprie ragioni: il Governo teme che gli interessi di Stellantis non coincidano con gli obiettivi strategici del nostro paese, i sindacati che la decentralizzazione dell’attività di brand come Fiat possano portare a dei licenziamenti eccellenti e Stellantis dal canto suo nega tutte queste accuse in modo fermo.

Una situazione incerta: botta e risposta tra Elkan e il Governo… 

I primi momenti di tensione in questi giorni ci sono stati quando la premier Meloni ha definito “bizzarre” alcune posizioni espresse da Carlos Tavares riguardo agli incentivi, facendo presente l’importanza dell’investimento di 1 miliardo di Euro e ripetendo ancora una volta la volontà di creare posti di lavoro in Italia. Elkann ha tentato di calmare gli animi smentendo le voci che parlando di un progetto di fusione con Renault e ribadendo l’impegno di Stellantis nel raggiungere gli obiettivi comuni per affrontare le sfide della transizione energetica: “La società è concentrata nella puntuale realizzazione dei progetti annunciati, per rafforzare la sua attività in ogni mercato dove è presente, inclusa l’Italia”, avrebbe garantito John Elkan.

Stellantis braccio di ferro
Sindacati e Governo temono altri licenziamenti: il braccio di ferro continua nel nostro paese (Ansa) – Fuoristrada.it

Insomma, è certamente un periodo particolarmente teso e importante. Si lavora per placare la situazione con le più alte cariche dello stato che sembrano pronte a mediate, ma resta la preoccupazione, anche per l’annuncio di un mese di stop a marzo presso lo stabilimento di Mirafiori, che coinvolgerà la produzione di Maserati e 500 ev. La situazione resta comunque in continua evoluzione e presto sono attesi ulteriori aggiornamenti. Bisogna capire se gli incontri in programma e quelli che già si sono svolti riusciranno a stemperare gli animi e a trovare un punto di incontro.

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