La supercar italiana dimenticata: oggi, varrebbe una fortuna

Non tutte le supercar prodotte nel nostro paese hanno avuto lo stesso successo. O meglio, non tutte sono arrivate ai tempi moderni nello stesso modo. 

La storia del nostro paese è piena di supercar di ogni genere che si sono conquistate il favore di stampa, esperti ed appassionati ma non tutte per forza di cose possono aver raggiunto il livello di fama di bolidi come la Countach o la F40: una casa produttrice su tutte, praticamente sparita nel corso degli anni, aveva prodotto un bolide impressionante che esteticamente non ha nulla da invidiare ad una bella Ferrari.

La supercar italiana dimenticata
Questa vettura oggi vale una piccola fortuna (Canva) – Fuoristrada.it

Attiva tra il 1939 ed il 1974, la costruttrice italiana Iso è stata una interessante parentesi nel mondo dei motori italiano e vanta diverse vetture nel suo listino, nonostante la breve vita che ha avuto. Tra le vetture che l’azienda italiana riuscì a produrre ci sono lussuose berline come la 300, piccole utilitarie come la Isetta che è stata pure prodotta su licenza dalla BMW e anche un bolide destinato a sfidare Ferrari e Maserati sul loro campo come la Iso Grifo.

Introdotta nel 1965 la Grifo voleva raccogliere quella clientela che era si interessata ad una supercar dal profilo europeo ma non voleva rinunciare nemmeno al comfort delle grandi berline che andavano di moda in quegli anni. La progettazione dell’auto nei minimi dettagli avrebbe portato al mezzo più di successo della casa produttrice, rimasto sul mercato quasi per dieci anni.

Un progetto ambizioso 

La Grifo era un’idea di Giotto Bizzarrini, storico ingegnere che lasciò Ferrari dopo un disguido fondando la sua personale azienda che però non durò molto sul mercato: il genio del costruttore è evidente in un’auto molto avanti per il periodo storico in cui è nata: lunga oltre quattro metri, la Grifo montava un motore V8 di derivazione americana in grado di erogare ben 350 cavalli per una velocità massima di 260 chilometri orari.

Iso Grifo supercar
Iso Grifo, un modello per pochi eletti! (YouTube) – Fuoristrada.it

L’auto risultava molto potente e divertente da guidare a fronte di un peso superiore alla tonnellata e mezzo. L’estetica dell’auto affidata a Bertone e Giugiaro è di gran lunga la parte migliore del mezzo che aveva un costo folle: un esemplare infatti arrivava a valere otto milioni di Lire, praticamente una casa al centro di Milano. La vettura rimase in produzione finché la Iso non fallì in circa 500 esemplari, secondo le stime.

Un progetto per modernizzare l’auto ispirandosi alla Corvette americana era in ballo nei primi anni settanta ma non si sa se iniziò mai la produzione dei 12 esemplari previsti per dare il via al modello, prima che il marchio iniziasse a navigare in cattive acque. La Iso Grifo rimane uno dei prodotti italiani più impressionanti dell’epoca e un’auto che ogni collezionista sogna di guidare, almeno una volta nella vita.

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