Il migliore amico di un pilota di Formula Uno: può resistere a tutto, provare per credere

La Formula 1 è uno sport pericoloso, anche se la sicurezza ha fatto dei passi da gigante negli ultimi anni. Ecco l’ultima grande novità.

Siamo ormai alla vigilia del via della nuova stagione di F1, con i team che stanno ultimando le operazioni di assemblaggio delle auto. La Ferrari ha annunciato che svelerà la nuova auto il prossimo 13 di febbraio, ma non sarà la prima a farlo. Per il momento, le prime saranno la Williams e la Stake, alias Sauber, che sveleranno i nuovi modelli il 5 di febbraio. Ancora da annunciare la data della Red Bull, mentre la Mercedes dovrebbe mostrarsi il giorno dopo la Ferrari.

F1 che protezione
F1 piloti in azione (ANSA) – Fuoristrada.it

Poco dopo, le squadre invieranno tutto il materiale in Bahrain, dove si terranno i test invernali tra il 21 ed il 23 di febbraio. La bandiera verde è prevista per sabato 2 di marzo, con la prima gara dell’anno che è sempre la più attesa. Nel frattempo, oggi vi parleremo di uno degli elementi più importanti nella protezione e nella sicurezza dei piloti, vale a dire i caschi, che continuano a fare dei passi in avanti.

F1, ecco l’ultima novità per i caschi dei piloti

Il tema della sicurezza è centrale in F1, e nonostante la quasi totale assenza di gravi incidenti da tantissimi anni, c’è sempre la volontà di fare dei progressi nei casi in cui è possibile. Nel 2024 ci sarà una grande novità che riguarda i caschi, vale a dire uno degli elementi più importanti per garantire ai piloti una buona protezione, che nel corso della storia di questo sport sono diventati sempre più robusti, quasi come degli scudi.

F1 Casco nuova regola
F1 Casco cambia tutto (ANSA) – Fuoristrada.it

La FIA ha deciso di inasprire ancor di più le regole che riguardano i caschi, e tutti dovranno adeguarsi a partire dalla nuova stagione. La nuova regola, denominata 8860-2018, prevederà un maggiore assorbimento dell’energia in caso di urto, ma anche un’estensione dell’area protettiva per tutti i piloti. In seguito, come spesso accade, dopo l’utilizzo in F1 questo nuovo sistema verrà allargato anche alle categorie inferiori.

Per quello che riguarda i nuovi requisiti, in caso di impatto del casco a 9,5 m/s, la decelerazione massima non dovrà andare oltre i 275G. Invece, nel caso in cui si dovesse verificare un impatto a velocità più bassa, come a 6 m/s, la decelerazione massima non dovrà superare i 200G, con una media di circa 180G. Ci sono anche tanti altri parametri che verranno valutati, come quello relativo alla penetrazione nel casco.

In questo caso, un oggetto di 4 kg potrebbe cadere sul casco a 7,7 m/s, e nei test che verranno svolti dalla FIA, il casco dovrà essere in grado di resistere ad un impatto di questo tipo. In casi come questi, ha fatto scuola quanto accadde a Felipe Massa nel 2009, quando ebbe quel drammatico incidente durante le qualifiche del Gran Premio di Ungheria.

In quel di Budapest, una molla si staccò dalla Brawn GP di Rubens Barrichello, colpendo Massa proprio sopra alla visiera. Il casco fu in grado di proteggere il pilota che comunque perse conoscenze e subì dei danni all’occhio sinistro, cosa che ha portato ad inasprire sempre di più le regole. Sulla sicurezza, come ben sappiamo, non si scherza e si continua ad innovare ed investire.

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