Addio agli pneumatici per come li conosciamo: arrivano quelli “indistruttibili”

Il cambio gomme rappresenta sempre una mazzata per gli automobilisti. E’ arrivata una novità che ha lasciato tutti senza fiato.

Ogni anno, soprattutto coloro che percorrono tantissimi km e non hanno le mescole quattro stagioni, devono considerare di fare un pit stop dal gommista. Il conto risulta sempre più salato, anche perché con la crisi un pò tutti i materiali sono schizzati alle stelle. In futuro potrete dire addio alla concezione attuale di penumatici.

Addio agli pneumatici per come li conosciamo
Le mescole di domani – fuoristrada.it

Da oltre 100 anni gli pneumatici sono diventati parte integrante dell’industria delle quattro ruote. Solo in Nord America il mercato delle gomme supera i 200 milioni di unità all’anno. La necessità di viaggiare in piena sicurezza è un fattore determinante, ma anche la poca longevità degli pneumatici durante l’utilizzo. Per molti anni ci si è concentrati esclusivamente su quello che sarebbe dovuto essere lo smaltimento delle mescole e si è scelto per bruciarle, mentre altri con diversi materiali sono stati riciclati.

L’industria degli pneumatici si sta proiettando al futuro con l’obiettivo di rendere sempre meno impattante sul piano ecologico il riciclaggio. Il grande sforzo sta anche nel creare un’economia circolare che ridurrà l’utilizzo dei componenti, grazie alla creazione di pneumatici più leggeri e duraturi. I produttori hanno così iniziato a valutare la quantità di materiale necessario per un esatto ciclo di sostenibilità, riuscendo a progettare delle mescole con battistrada ridotti.

Per arrivare ad un risultato di sostenibilità concreta si è progettato una mescola in grado di supportare un carico aggiuntivo e consumarsi di meno. Il nuovo standard verrà introdotto prima di tutto in Nord America e poi invaderà il mondo intero concentrandosi sull’utilizzo della biomassa rinnovabile, ovvero un materiale organico proveniente da piante animali.

Il modo di riciclare questi prodotti renderà più sostenibile la produzione stessa degli pneumatici. La ricerca scientifica è arrivata a individuare nel settore agricolo e produttivo dei materiali naturali che possano aumentare la resa e proteggere le mescole del futuro. I major stanno elaborando delle piantagioni di gomma per invertire la deforestazione, piantando alberi specifici in aree sprovviste di verde. Per arrivare a questo risultato si utilizzeranno oli provenienti da fonti come girasoli, gomme di lattice naturali e altri elementi green.

Le mescole del futuro

Si arriverà alla creazione di pneumatici sintetici, sostenibili ed in grado di percorrere un numero di chilometri superiore rispettando l’ambiente. Uno dei punti fondamentali di questa rivoluzione si basa sull’ aggiunta di butadiene per la creazione di un prodotto all’avanguardia. Ogni anno grazie a questa tecnologia l’equivalente di 80.000 tonnellate di rifiuti di polistirolo potrebbero essere riciclati in pneumatici. Anche i rifiuti plastici di bottiglie dell’acqua, contenitori di succhi di frutta o di oli da cucina potranno essere scomposti con enzimi in monomeri di base.

Le mescole del futuro
Rivoluzione gomme – fuoristrada.it

I componenti possono essere riutilizzati nel materiale con un rinforzo polimerico e trasformarsi in resistenti pneumatici. Al di là delle vetture vi sono anche mezzi pesanti come gli autobus e i camion a 18 ruote che potrebbero, economicamente, ottenere vantaggi impressionanti dall’uso di questa tecnologia. Va ricordato come sia l’aria intrappolata nello pneumatico stesso a sostenere il carico e l’introduzione di pneumatici airless con materiali sostenibili e riciclabili consentirà di combinare gli ideali ecologici con una progettazione di pneumatici senza aria ma con un sistema di raggi e mozzi centrali che supporterà il carico del veicolo.

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