L’auto smarrita che vale milioni: chi la trova ha fatto bingo

Ci sono alcune storie che rimangono avvolte nel mistero anche a distanza di anni. Quella che vedremo è fra queste.

Non tutti i misteri vengono al mondo per essere svelati. Piaccia o meno, in alcuni casi le cose vanno proprio così. Non parliamo di romanzi, ma di vita vera. Questo concetto vale anche per il mondo dell’automobile, conosciuto ai più per aver donato tantissimi mezzi pubblici alla comunità di massa.

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Automobilismo, il grande mistero irrisolto da milioni di euro (fuoristrada.it – Canva)

E anche per aver realizzato vere e proprie opere d’arte a quattro ruote, che appassionati, collezionisti e addetti ai lavori apprezzano tuttora. Ma se una di queste specialità motoristiche fosse figlia di un mistero con davvero pochissimi precedenti e ancor meno successori?

E proprio quello di cui parleremo all’interno di un articolo governato da un mistero da milioni e milioni di euro, ma soprattutto legato ad una leggenda automobilistica assolutamente difficilissima da dimenticare. Cerchiamo di capirci qualcosa in più allora.

Giallo auto, il mistero da milioni di euro: i dettagli

L’auto di cui stiamo parlando è una Bugatti Type 57 SC Atlantic. Una vettura semplicemente meravigliosa disegnata da Jean Bugatti, figlio del fondatore Ettore, e prodotta tra il 1936 e il 1938 in soli 4 esemplari. Solo tre di questi vennero venduti. Il primo, noto anche come Rothschild Atlantic, fu acquistato dal banchiere inglese Victor Rothschild. Il terzo andò al collezionista francese Jacques Holzschuh nell’ottobre ’36. Il secondo proprietario di questa Bugatti subì un grave incidente in cui perse la vita e l’automobile venne distrutta completamente.

Il quarto, cosiddetto Pope Atlantic, appartenne al miliardario britannico Briton R.B. Pope ed è attualmente nelle mani dello stilista statunitense Ralph lauren. L’ultimo esemplare, secondo in ordine di produzione, era la famosa Voiture Noire. Si trattava della vettura personale di Jean Bugatti. Fu utilizzata principalmente per gli scatti pubblicitari e per le esibizioni automobilistiche dell’epoca. Nel 1940, causa Seconda Guerra Mondiale, fu spedita dalla sede storica dell’azienda a Bordeaux via treno. Un treno che, però, non arrivò mai a destinazione. E così questa meraviglia ingegneristica sparì nel nulla più totale.

Da quel momento in poi, via ad una disperata ricerca e ad innumerevoli teorie sulla sua scomparsa. Si tratta sicuramente di uno dei misteri più affascinanti non solo dell’automobilismo ma della storia in generale. Nel 2023 sono tanti i collezionisti che pagherebbero una fortuna per psosederla. Il suo valore si aggira attualmente sui 140 milioni di euro. Praticamente 5 milioni in più della Mercedes SLR del 1955, battuta all’asta da RM Sotheby’s oltre un anno fa. Un gioiello fantasma, che tutti vorrebbero ma che sostanzialmente nessuno può avere. Forse rimarrà per sempre una storia senza epilogo. In un certo senso, però, quello della ‘macchina nera’ è un racconto che ha contribuito a renderla leggendaria e dare continuità all’alone di fascino e brillantezza della Bugatti stessa. Che la si veda in un modo o in un altro.

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