La donna fa una “guerra”: non glielo fanno fare in auto, che scandalo

Una donna sta portando avanti una vera e propria battaglia, che può essere utile per tutti. Ecco cosa sta succedendo di preciso.

Il mondo delle quattro ruote spesso ci regala delle storie assurde, che a volte sono anche delle vere e proprie ingiustizie. Questo è il caso di una donna, della quale vi andremo a parlare nelle prossime righe, che sta combattendo una guerra che può essere utile a tutti. Infatti, si tratta di un caso davvero curioso, che riguarda l’utilizzo di uno strumento molto controverso quando siamo in macchina.

La donna fa una "guerra": non glielo fanno fare in auto, che scandalo
Donna infuriata in auto – Fuoristrada.it

Non stiamo parlando del cellulare, dal momento che il divieto al suo utilizzo mentre si guida è sacrosanto, e non ci saremmo mai schierati a favore della donna nel caso in cui lei rivendicasse il diritto di chattare o di telefonare mentre è al volante. A questo punto, andiamo ad introdurre un argomento molto delicato, e siamo certi che tutti voi vi farete un’idea molto precisa a riguardo.

Questa donna sta preparando una vera e propria battaglia

Quando si guida, ci sono molte regole da rispettare, e negli Stati Uniti d’America c’è un’enorme attenzione per ciò che riguarda la sicurezza quando si è al volante. Una donna è stata multata per aver suonato il clacson nello Stato della California, e sta combattendo per far impugnare la sanzione. Pensate che si è ora aperta una causa civile davanti alla Corte Suprema degli USA, secondo quanto riportato da “Motor1.com“.

Clacson la storia è pazzesca
Clacson la notizia è clamorosa – Fuoristrada.it

La donna si chiama Susan Porter, e la storia di cui vi stiamo parlando trae origini tanto tempo fa. Infatti, tutto iniziò quando suonò il clacson della sua auto nel corso di una manifestazione politica, con il vice-sceriffo che ha deciso così di citarla, per poi però non presentarsi in tribunale, cosa che ha portato al suo licenziamento.

Tuttavia, dopo questa prima vittima, la Porter non si è accontentata ed ha deciso di intentare una causa civile nel 2018, a quasi un anno di distanza dalla sanzione pecuniaria. Al momento, non sappiamo a quanto ammontasse la multa, ma è facile immaginare che non si possa trattare di una cifra superiore ai 200 dollari, per cui non una spesa così insormontabile. La donna ha avviato la causa non per una questione economica, ma di puro e semplice principio.

Nel 2021, un tribunale si è pronunciato contro di lei, ma la Porter non si è arresa ed ha annunciato il ricorso nel 2022, ma è arrivata una nuova sconfitta con il tribunale che ha difeso la legge della California. La situazione, allo stato attuale, è davvero poco chiara, ma siamo certi che non si chiuderà in breve tempo, dal momento che la Porter ha ancora tante sfide da superare.

Al momento, sappiamo che ci saranno ancora altre cause da affrontare, con la Porter che ha tutte le intenzioni di non mollare. La donna sta combattendo per un vero e proprio diritto, ovvero quello di poter suonare il clacson quando è possibile e necessario. Presto vi aggiorneremo nel caso in cui ci dovessero essere dei nuovi sviluppi.

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