Si può contestare una constatazione amichevole? Cosa devi sapere

C’è la possibilità – secondo le normative in corso – di contestare una constatazione amichevole. Ma come? Bisogna prima avere a disposizione tutte le informazioni utili.

Gli estremi per finire coinvolti in un sinistro stradale sono molto labili. Anche per i guidatori più attenti ed esperti, la possibilità è sempre dietro l’angolo, anche perché il Codice della Strada è piuttosto preciso per ogni singola condizione e non ammette eccezioni. In molti casi succede che sia un altro automobilista a inciampare nell’errore di cui siamo vittime e, quando di modesta entità, si ricorre al Cid per risolvere la controversia.

Si può contestare una constatazione amichevole? Cosa devi sapere
Constatazione amichevole – Fuoristrada.it

Si tratta di un semplice modulo, nel quale bisogna indicare le proprie generalità e ricostruire rapidamente la dinamica dell’incidente. Nel gergo ci riferiamo a tale documento come “constatazione amichevole”, poiché si basa sul riconoscere reciprocamente l’accaduto, da parte degli automobilisti coinvolti. Si prevedono ben 17 casi che si possono indicare ma non bisogna confondersi. In questa situazione, si può contestare il Cid regolarmente firmato.

Uno dei due conducenti, infatti, col passare dei giorni potrebbe anche entrare in possesso di ulteriori elementi (testimoni, filmati), che modifichino leggermente la dinamica dell’avvenimento e quindi ricostruire diversamente il sinistro. Inoltre, può accadere che uno dei guidatori riconosca di aver firmato il documento quando in una condizione di scarsa lucidità, poiché scosso dall’accaduto. Di conseguenza, quando gli atti passano all’assicurazione, c’è la possibilità di doverli rivedere in parte o completamente.

Constatazione amichevole, quando e com’è possibile contestarla

La stessa dicitura che definisce il Cid ammette che l’assicuratore non ha l’obbligo di accettare il documento senza revisionarlo, anche perché altrimenti risulterebbe facile raggirare la compagnia. Perciò bisogna tenere ben chiari i contesti in cui attivare il Cid e non trascurare alcun dettaglio.

Ad esempio, si firma in caso di gestione sbagliata di una sosta e/o della ripartenza dalla stessa: lasciare la portiera aperta mentre si parcheggia, come si esce da un parcheggio. Oppure come ci si muove in un luogo privato e in una strada vicinale. Come muoversi in una piazza a senso rotatorio, tamponamento per mancato rispetto della distanza di sicurezza e sorpassi vari, che spesso accadono senza rispettare i semafori o i segnali di precedenza.

Si può contestare una constatazione amichevole? Cosa devi sapere
Constatazione amichevole – Fuoristrada.it

Dinanzi a una di queste circostanze, quando ci si ferma e si constata il sinistro, bisogna prima sincerarsi sulle condizioni dei guidatori e dei passeggeri. Poi chiamare i sanitari in caso di bisogno e non spostare mai fisicamente un ferito, a meno di immediato pericolo. Quindi, si documenta la scena dell’incidente. Si scattano i danni al veicolo e all’ambiente circostante. Le parti valutano se chiamare o meno le Forze dell’Ordine per mettere nero su bianco, sopratutto se si necessita di risarcimento. Infine, ci si scambiano le informazioni e si sigla il Cid, anche con numero di targa e informazioni sull’assicurazione. Da lì passerà tutto nelle mani della compagnia assicurativa: il nostro contributo base è completo.

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