Lamborghini fa sognare i puristi: non è finita per il motore a combustione?

La casa di Sant’Agata Bolognese ha preso una importante decisione che sta facendo gioire i petrolhead. Ecco cosa aspetteranno prima di lanciarsi nella produzione delle full electric.

Nella vita di un uomo vi sono piaceri che non possono essere soppressi. Non si tratta di essere contrari all’ecologia, ma favorevoli alla qualità ingegneristica. I moderni motori V8, V10 e V12 hanno raggiunto un super livello di avanzamento tecnologico che meriterebbe di entrare in un museo d’arte. Pensionarli per lasciar spazio a batterie agli ioni di litio rappresenta un oltraggio per molti appassionati.

Lamborghini fa sognare i puristi: non è finita per il motore a combustione?
Lamborghini – Fuoristrada.it

Vi sono uomini che hanno combattuto per il gusto di affermare le proprie idee. Straordinari imprenditori che hanno scelto di darsi battaglia per dimostrare di poter raggiungere la perfezione. Il riferimento è, naturalmente, ai leggendari Enzo Ferrari e Ferruccio Lamborghini, che tra rimbrotti e liti hanno dato vita a due case produttrici iconiche.

La notizia dell’arrivo delle prime supercar elettriche avrebbe fatto storcere il naso al Drake che, alla fine degli anni ’70, minaccio di lasciare la F1 se solo avessero bandito i motori turbo. Erano altri anni, senza dubbio, ma anche Ferruccio Lamborghini era un consapevole cultore dei potenti motori V12. Il produttore di trattori è diventato un mito, creando una idea di vettura sportiva impareggiabile per la concorrenza.

Linee spigolose e tese, in pieno contrasto con il design classico e sinuose delle Ferrari. La Lamborghini ha osato sfidare i numeri 1 e ne è uscita da autentica regina. La Miura inaugurò anche il lungo sodalizio con Bertone e il suo designer, Marcello Gandini. La vettura fu la prima che fece strabuzzare gli occhi a tutti. In seguito arrivò la Countach che sembrava essere sbarcata da un altro pianeta, poi fu il turno della Diablo, sino ai capolavori moderni, griffati VW, a partire dalla Murcielago nel 1998.

Notizia positiva per la Lamborghini

I motori V12 della casa emiliana hanno fatto scuola. La factory di Sant’Agata Bolognese, dove lavorano oltre 1.400 dipendenti, da 60 anni è tra gli ambienti di lavoro più invidiati al mondo. Si è già passati al concetto di ibridazione dei motori della Lamborghini. Si era già parlato dell’addio del V12, tuttavia la casa emiliana lo ha voluto celebrare con due fantastiche one-off, la Invincible e la Authentic.

Lamborghini fa sognare i puristi: non è finita per il motore a combustione?
Lamborghini (ANSA) – Fuoristrada.it

Le supercar come le Aventador sono equipaggiate dall’iconico V12 da 6,5 ​​litri montato in posizione centrale posteriore, che regala 780 CV e 720 Nm. Le prestazioni sono, assolutamente, clamorose con tutti i rischi del caso in strada. In pista, infatti, le Lambo danno il massimo, anche grazie ad una tecnologia nata dall’esperienza nel Motorsport. Persino i motori ibridi potrebbero avere vita breve, data la dead line del 2035.

Gli appassionati, almeno per un po’, possono star sereni. Anche se la seconda serie della Urus e la Lanzador pronta per la produzione saranno vendute esclusivamente come veicoli elettrici, a Sant’Agata Bolognese vogliono prima concentrarsi sulla idoneità del carburante sintetico poiché nel 2035 ci saranno ancora miliardi di auto ICE sulle strade.

Winkelmann, CEO della Lamborghini, ha spiegato che la loro prima supercar full electric sarà la migliore sul mercato, ma non arriverà presto. I successori di Revuelto e Huracan avranno un ciclo di vita di altri 8 o 9 anni, quindi si prevede che entrambi rimarranno in vigore fino al 2030 o 2031. I leggendari motori a combustione potrebbero sopravvivere se la produzione di carburante elettronico aumentasse.

Gestione cookie