Bugatti, la realtà dietro i suoi modelli è spaventosa: non ci guadagnano niente

Realtà scottante in casa Volkswagen, proprietaria del marchio Bugatti. Ecco cosa si nasconde dietro al lancio di ciascuna Veyron.

E’ stata tra le supercar più care al mondo e si presuppone possa essere stata anche tra le vetture più profittevoli, da immettere sul mercato e da vendere per una casa produttrice. In realtà, in economia, vi sono dei principi che sfuggono ai più e ora vi analizzeremo un caso concreto. Le Bugatti, infatti, sono apprezzatissime in termini di cura dei dettagli e di prestazioni.

Bugatti, la realtà dietro i suoi modelli è spaventosa:
Bugatti Veyron (Ansa) fuoristrada.it

Per molti anni è stata l’auto più veloce sul pianeta, battuta poi dalla SSC che ha alzato, ulteriormente, l’asticella. La Veyron è uscita di produzione nel 2015 ma per 10 anni si è fatta desiderare per le sue linee sinuose. L’eleganza tipica francese si è unita alla storia di un pilota che, alla 24 Ore di Le Mans, aveva fatto faville.

L’imprenditore Ettore Bugatti aveva una particolare predilezione per gli assi del volante. Pierre Veyron ha dato il nome ad un progetto, iniziato nel 1999, con il lancio a Tokyo di un prototipo molto simile all’auto poi, effettivamente, realizzata. La Volkswagen, proprietaria del brand Bugatti, annunciò il lancio nel 2001, affermando che avrebbe avuto 1000 cavalli e sarebbe costata un milione di euro. La vettura, dopo diversi ritardi, è stata commercializzata nel 2005.

Il prezzo finale fu alzato a 1.100.000 euro, ma per ricchi collezionisti l’aumento non segnò alcuna differenza. La Supercar francese montava un motore W16 di 7.993 cm³ di cilindrata, caratterizzato da due coppie di due bancate a V stretta di 4 cilindri ciascuna posta tra loro con un angolo di 90°. La promessa dei 1000 cavalli fu mantenuta, con addirittura una potenza massima dichiarata a 6.000 giri al minuto che diventava 1200 CV nelle versioni Super Sport e Grand Sport Vitesse.

Bugatti, che perdita per la VW

La Veyron era un’auto da applausi con un rapporto potenza-peso di circa 532 cavalli vapore/t, una potenza specifica di 150,0 CV/litro, e una coppia massima di 1.250 Nm a 2200 giri/minuto. Il problema? La sua casa madre tedesco ha investito tanto, ma ha perso circa 6,25 milioni di dollari per ogni Bugatti Veyron venduta per 1,2 milioni di dollari, per un totale di 2,3 miliardi di dollari nell’arco della sua produzione.

Le perdite della Bugatti
Modelli leggendari Bugatti (Ansa) fuoristrada.it

Si tratta di una delle vetture più costose della storia, ma anche una delle più grandi perdite per una casa automobilistica. In sostanza il bolide francese con la top speed record costava quasi cinque volte di più per essere realizzato. Per compensare il costo sostanziale, la Volkswagen decise di creare una Veyron in edizione speciale, come il modello con marchio Hermés, e poi una versione Legend, immesse sul mercato ad una cifra spropositata per compensare le perdite.

Ancora oggi la casa francese propone i suoi gioielli in edizioni limitate. Con la Chiron tutto è tornato in una dimensione naturale. La Bugatti è tornata a guadagnare soldi con questo progetto, senza subire nuove perdite milionarie per ogni vettura venduta. La Veyron ha fatto da apripista, rappresentando un modello con caratteristiche uniche. Senza la fama ottenuta dalla sua progenitrice, la Chiron, probabilmente, non avrebbe avuto il medesimo appeal tra i collezionisti di supercar costosissime.

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