È stato il primo ed unico pilota indiano della F1, lo ricordate? Cosa fa oggi Narain Karthikeyan

Narain Karthikeyan è il pilota più noto e amato in India visto il suo passaggio in F1, ma cosa fa oggi nella vita?

Ci sono delle nazioni che non sono di certo ricordate per aver lanciato un gran numero di piloti. Questo non significa che non ci sia la giusta passione, anzi sono molti coloro che non vedono l’ora di poter entrare nel mito indiano come ha fatto Narain Karthikeyan.

Narain Karthikeyan, la sua nuova vita
Narain Karthikeyan (Ansa – Fuoristrada)

In Formula 2 ci sono dei piloti come Kush Maini e Jehan Daruvala che non vedono l’ora di poter diventare i secondi piloti indiani della storia a provare tale straordinaria scalata verso il successo. Non sarà di certo un’impresa facile, ma nulla è impossibile in questi casi.

Karthikeyan debuttò nel 2005 guidando la Jordan EJ15 e non fu mai protagonista di gare esaltanti. Riuscì a chiudere solo quarto nella farlocca gara di Indianapolis del 2005, dove per problemi con gli pneumatici partirono solo le auto con gomme Bridgestone, ovvero Ferrari, Jordan e Minardi.

Le Scuderie erano ben diverse tra di loro, non sorprese dunque che i primi due posti andarono alla Rossa, poi le due Jordan e infine le due Minardi, con Karthikeyan che così chiuse quarto. Quella gara comunque entrò nella storia, perché fu la prima e l’unica nella quale riuscì a chiudere in zona punti. Nel 2005 lasciò la Jordan e si dedicò ad altre categorie dell’automobilismo, prima di tornare nel biennio 2011-2012 con la HRT, anche se non andò mai oltre il 15esimo posto a Monaco.

Ebbe modo anche di poter gareggiare in Super Formula, con la categoria giapponese che gli regalò due podi, con il terzo posto a Suzuka nel 2015 e lo stesso piazzamento a Okayama nel 2016. Il suo mondo però continua ancora oggi a essere nel motorsport.

Racing Team India: il sogno di Karthikeyan

Al momento Nairan Karthikeyan ha deciso di proseguire il proprio sogno nel mondo delle corse, anche se per lui è cambiata la posizione. Non più pilota, bensì dirigente della Scuderia del Racing Team India, con Ajrun Maini che è il suo pilota di punta e lo statunitense Naveen Rao.

Narain Karthikeyan, cosa fa oggi
Narain Karthikeyan sulla HRT (Ansa – Fuoristrada)

Era il 2021 quando la Scuderia indiana decise di prendere parte alla Asian Le Mans Series, una competizione con quattro prove da 4 ore nel mitico tracciato di Abu Dhabi. C’era grande entusiasmo nel Team, con Karthikeyan che voleva provare la scalata perché il vincitore avrebbe gareggiato nella 24 ore di Le Mans.

Purtroppo però i sogni di gloria si infransero sul più bello. Il Racing Team India chiuse sempre al quinto posto su cinque Scuderie nelle quattro prove in terra emiratina. La monoposto che venne usata per quella prova era una Oreca 07 che montava un motore V8 Gibson GK428 da 4200 di cilindrata, proprio come le altre.

Fu un vero disastro e già nel 2022 la Scuderia scelse di non partecipare più alla Asian Le Mans Series. Per molti che hanno ammirato quel pilota in F1 è stato sicuramente uno dei più singolari e particolari della storia. In India però non era uno come tanti altri, era colui che era riuscito a far conoscere la nazione nel mondo della F1, un’impresa che ora è nelle mani di Maini e Daruvala, al momento undicesimo e dodicesimo in classifica generale in F2.

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