Notte di missili nel Golfo, mattina di cifre al distributore: la crisi riaccende il prezzo del barile e spinge i listini dei carburanti. Il volante trema poco oggi, ma la strada davanti è in salita.
Crisi in Medio Oriente: Petrolio e Carburanti in Rialzo a Seguito dei Nuovi Conflitti
La spirale non si è fermata. Stando alle prime informazioni, gli Stati Uniti hanno colpito obiettivi in Iran dopo azioni attribuite ai pasdaran contro navi commerciali nello Stretto di Hormuz. Teheran avrebbe risposto contro installazioni USA in Bahrein e Kuwait. I dettagli operativi restano in parte da verificare, ma il segnale è chiaro: la trattativa di pace di metà giugno ha perso trazione.
I mercati hanno reagito di scatto. Il petrolio risale di oltre il 4%. Il Brent punta di nuovo verso i 78 dollari, il WTI supera i 73. Solo pochi giorni fa, il trend lasciava immaginare la soglia dei 70. Ora si paga un “premio di rischio” legato alle rotte marittime e alla paura di interruzioni. È una storia vecchia, ma ogni volta suona nuova quando passa da Hormuz, quel collo di bottiglia da cui transita una parte decisiva dell’energia globale.
La scossa si vede anche nei prodotti raffinati dell’area del Mediterraneo. Gli operatori tagliano gli sconti, alzano le antenne. In altre parole: il pieno diventa una piccola trattativa personale. C’è chi rinvia il viaggio di lavoro, chi anticipa il rifornimento, chi scommette sul “domani costa meno”. Eppure, con un mercato così nervoso, domani è già lontano.
Quanto paghiamo oggi alla pompa
Questa mattina, i carburanti in modalità self service segnano in media: benzina a 1,855 €/l (+0,003) e gasolio a 1,941 €/l (+0,006). GPL a 0,757 €/l (-0,003), metano a 1,553 €/kg (-0,001). In autostrada, verde a 1,945 €/l, diesel a 2,023 €/l, GPL a 0,884 €/l, metano a 1,579 €/kg.
Per le diverse modalità di vendita, le medie nazionali indicano: benzina self a 1,854 €/l (rete delle compagnie 1,859; pompe bianche 1,844) e diesel self a 1,937 €/l (1,943; 1,926). Al servito: benzina 1,991 €/l (2,032; 1,914), diesel 2,075 €/l (2,118; 1,995), GPL 0,769 €/l (0,780; 0,756), metano 1,554 €/kg (1,553; 1,554), GNL 1,446 €/kg (1,455; 1,439).
Lo spaccato per marchi conferma piccole forchette: Eni 1,860 €/l sulla benzina self (2,069 al servito) e 1,952 €/l sul diesel (2,163); IP 1,866 (2,033) e 1,947 (2,115); Q8 1,855 (2,015) e 1,934 (2,098); Tamoil 1,855 (1,932) e 1,930 (2,013). Numeri asciutti, ma che raccontano abitudini concrete: su un pieno da 50 litri, l’aumento di oggi vale circa 0,15 euro per la benzina e 0,30 per il diesel. Poco? Sì. Ma il punto non è oggi: è la traiettoria.
Cosa guardare nelle prossime settimane
Non ci sono stime affidabili su durata e intensità della crisi. Conta il passaggio navale a Hormuz, conta la risposta diplomatica, contano le scorte europee e la prudenza dell’Opec+. Nel frattempo, piccoli gesti aiutano: cercare stazioni ordinate e trasparenti sui prezzi, preferire i momenti meno affollati, valutare il self quando conviene davvero. La differenza tra rete principale e pompe indipendenti resta di qualche centesimo, ma sui chilometri pesa.
A volte la realtà è tutta in un display luminoso, alle sei del mattino, davanti a un distributore vuoto. Il mondo si muove, i numeri cambiano, il caffè è ancora caldo. Quanto è lontano Hormuz quando stringiamo il tappo del serbatoio e ripartiamo?


