Benzina ed elettrico abbandonati? Toyota sbatte sulla dura realtà, è un disastro

La Toyota punta a rinnovare il mondo delle automobili e il colosso giapponese evidenzia i problemi per una carburante del futuro.

Se c’è un aspetto della vita che ha sempre danneggiato l’economia e le industrie sono gli ideali ciechi. Questo non significa che si debbano premiare gli opportunisti senza etica e senza morale, ma guardare solo il lato della medaglia che più ci piace non è mai sinonimo di lungimiranza e di risultati nel lungo periodo.

Toyota Mirai auto idrogeno benzina elettrico futuro innovazione
Toyota supera elettrico e benzina (fuoristrada.it)

Un aspetto molto delicato al giorno d’oggi è legato dal duro lavoro di casa Toyota, con questa realtà che non ha mai nascosto i propri dubbi sull’elettrico. La casa nipponica però è quella che ha iniziato molto prima rispetto alla concorrenza lo studio e lo sviluppo di modelli ibridi o a impatto zero, dunque non si è mai messa di traverso a queste innovazioni.

Ciò non toglie che sarebbe profondamente sbagliato abbandonare definitivamente il progetto legato alle auto termiche, con le aziende che hanno lavorato su di esse duramente per tanti anni. La Toyota dunque ha sempre cercato di essere realista, sapendo perfettamente che il problema dell’inquinamento ambientale è sotto gli occhi di tutti, ma per risolverlo servono varie soluzioni.

Non sono solo le vetture elettriche al giorno d’oggi a far discutere, anzi ci sono diverse innovazioni degne di nota. Lo si vede per esempio con il caso legato all’idrogeno, una nuova forma di mobilità che sta dividendo l’opinione pubblica e gli addetti ai lavori, con la Toyota che sta lavorando su queste auto, ma sembra aver preso una posizione netta sul futuro di questi mezzi.

Toyota boccia l’idrogeno: addio anche alla Mirai?

Non si può di certo dire che la Toyota non ci stia provando nel lavoro e nello sviluppo delle auto a idrogeno, tanto è vero che ha già lanciato sul mercato la Mirai. Si tratta di un modello che si presenta proprio con questo carburante al proprio interno, ma per ora sono diversi i problemi che sono emersi su questa vettura.

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Toyota Mirai (Toyota Press Media – fuoristrada.it)

Per prima cosa si tratta di un carburante che è molto costoso e che allo stesso tempo non è per niente semplice da produrre. Infatti lo si evince anche dalle critiche che sorgono dai proprietari americani di queste auto. Su insideevs.com si legge della lamentela di Shawn Hall, co  la sua Mirai che di fatto non si può più usare in quanto a San Francisco sono finiti i combustibili a idrogeno.

Inoltre capita molto spesso che, una volta che si è individuato la stazione nella quale si dovrebbe poter fare rifornimento di idrogeno, ecco che questa è fuori servizio. Quando si trova dunque una stazione di rifornimento di idrogeno, a quel punto non è difficile imbattersi in lunghe code e così facendo si rischia di dover aspettare anche un’ora di rifornirsi.

Al giorno d’oggi le automobili del futuro presentano evidenti problemi di gestione nella vita di tutti i giorni. L’elettrico è molto lento nella ricarica, ma l’idrogeno non ha modo di garantire un’esperienza comoda per i clienti che le hanno dato fiducia se Toyota vede il futuro elettrico al massimo al 33% del mercato, per l’idrogeno i dati sono molto meno incoraggianti.

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