Fai attenzione se presti la tua auto a amici o parenti, rischi la stangata: l’errore da non fare

Prestare l’auto a un amico o a un familiare può sembrare una semplice cortesia, ma la realtà è un’altra: bisogna fare molta attenzione.

Un amico ti chiama dicendoti che la sua auto ha problemi seri e deve portarla in officina dal proprio meccanico di fiducia per farla riparare. Per riuscire a rispettare tutti gli appuntamenti e svolgere tutte le attività ti chiede se puoi prestargli la tua auto. Nella maggior parte dei casi, se il mezzo non ti è necessario, acconsenti senza problemi, specialmente se si tratta di una persona di cui ti fidi ciecamente.

Fai attenzione se presti la tua auto
Prestare l’auto può far correre dei rischi: ecco quali – Foto Canva (Fuoristrada.it)

Eppure proprio questo gesto può comportare dei rischi tutt’altro che banali, soprattutto dal punto di vista legale. Dettagli che è meglio conoscere a fondo per evitare di trovarsi in situazioni spiacevoli: il consiglio che viene dato a tutti i proprietari di automobili è di cautelarsi a dovere, così da non avere alcuna preoccupazione quando si presta l’auto a un amico o a un familiare.

La legge parla chiaro in merito al prestito di un veicolo a un’altra persona. Il proprietario del mezzo non dovrà fare praticamente nulla se la durata complessiva del prestito è inferiore a trenta giorni o se il beneficiario di questo prestito è un familiare convivente. Diverso il discorso se il prestito supera invece i 30 giorni e se la persona che usufruisce dell’auto non è un familiare che convive con il proprietario.

Rischi la stangata: occhio a prestare la tua auto

In tal caso, infatti, è necessario comunicare alla Motorizzazione il prestito del mezzo, così da aggiornare la carta di circolazione con il nome della persona che ne sta usufruendo. Se non si provvede a questa formalità si può andare incontro a una multa salatissima – si parte da 705 euro – e al ritiro della carta di circolazione.

Prestito auto, rischi la stangata
Il prestito auto va comunicato in alcuni casi: chi non lo fa rischia una super multa – Foto Canva (Fuoristrada.it)

Ma cosa succede in caso di incidente con il veicolo prestato? L’articolo 27 della Costituzione precisa che la responsabilità penale è personale: ciò vuol dire che solo chi era alla guida dovrà rispondere dei reati commessi con l’auto che gli è stata prestata. Tuttavia è molto importante controllare se l’assicurazione stipulata va a coprire anche l’uso del veicolo da parte di terzi: il proprietario potrebbe infatti rispondere dei danni causati nel sinistro.

In caso di incidente dove la vittima è la persona che usufruiva dell’auto prestata, l’assicurazione provvederà a risarcire il proprietario del veicolo per danni materiali e il conducente per quelli fisici. Per evitare qualsiasi tipo di problema con la persona a cui si presta l’auto si può ricorrere alla scrittura privata, utile a regolamentare una serie di eventualità, come ad esempio la responsabilità in caso di danni al veicolo.

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