Ve la ricordate? Torna l’auto che ha fatto sognare gli appassionati negli anni ’80, quante emozioni

Vi sono auto che hanno scatenato negli appassionati emozioni autentiche. Ecco quale modello fece innamorare una intera generazione.

Se avete mai guidato una leggendaria Renault 5 vi ritroverete a concordare che è stata una delle vetture francesi migliori di sempre. E’ stata in grado, infatti, di far divertire milioni di automobilisti cresciuti a pane e rally. Era un’epoca, totalmente, diversa dell’Automotive e le case costruttrici puntavano con decisione su vetture con look unici ed aggressivi.

Ve la ricordate? Torna l'auto che ha fatto sognare gli appassionati negli anni '80, quante emozioni
Renault 5 – Fuoristrada.it

Il legame con le competizioni fuoristradistiche era molto profondo. La 5 era una vettura compatta che diede una spinta importante alla casa francese. Si cercava di uscire dai soliti schemi stilistici per lanciarsi su qualsiasi superfice con uno slancio che oggi non esiste più. La Renault 5 fu venduta dal 1972 al 1984. L’auto francese rappresentò un vero e proprio cambio di paradigma sul mercato, unendo necessità, prettamente, urbane a una sportività autentica.

Ai tempi si faceva una valutazione molto più banale ma vincente. Si costruivano vetture di piccole dimensioni, leggere ed essenziali. Il prezzo, in questo modo, rimaneva alla portata della fascia media e il divertimento era assicurato. La 5 diede un impulso importante alla Renault, unendo performance, versatilità e praticità nel traffico di tutti i giorni. Al tempo stesso dava le vibrazioni da go-kart facile da guidare e ideale per consumi bassi.

La sensazione era quella di avere un bolide sempre pronto a ruggire nelle versioni più pepate, unendo elementi all’avanguardia per l’epoca ad un costo piuttosto modico. Grazie ad un marketing mirato, la vettura attirò i ragazzi giovani e ragazze perché piaceva tantissimo a tutti. Molte famiglie benestanti cominciarono a concepire una seconda auto e la 5 era una delle preferite dagli italiani. Sul piano dell’esperienza di guida, nella versione che primeggiò sui rally, la 5 aveva una impostazione da vera sportiva, un pò come la Clio nei tempi moderni.

Il restyling della Renault 5

La filosofia delle due portiere più l’ampio portellone è rimasta un masterpiece. Altri elementi inconfondibili erano legati al frontale con i due ampi fari quadrangolari, con la presa d’aria in basso. A distanza di decenni dal lancio della vettura francese, lo specialista Elio Corti in questa versione estrema ha rappresentato l’autenticità della 5. La cattivissima R5 fu la prima auto francese con motore turbo benzina prodotta in serie.

Tutto era pensato per estrarre la massima performance possibile. I serbatoi erano piazzati addirittura sotto i sedili. Sotto il cofano batteva un motore 4 cilindri in linea di 1.397 cc (alesaggio e corsa di 76×77 mm), con basamento in ghisa e testata in lega leggera, distribuzione ad albero a camme laterale che aziona le valvole tramite aste e bilancieri, alimentazione a iniezione meccanica Bosch K-Jetronic e sovralimentazione mediante turbocompressore Garrett T3, con pressione di 0,86 bar, con tanto di intercooler aria-acqua.

Il quattro cilindri sprigiona 160 cavalli a 6.000 giri/min con una coppia di 210 Nm a 3.250 Giri/min, per uno scatto da 0 a 100 km/h in appena 6,5 secondi. Date una occhiata alla bestia in alto nel video del canale YouTube RallyCatRacing per farvi una idea. Top speed pari a circa 200 km/h. La trazione è spostata sulle ruote posteriori, con il cambio a 5 marce e frizione bidisco. Si tratta di un capolavoro intramontabile.

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