Lotus Emira 420 Sport: la biposto più leggera e potente con tetto smontabile ispirato alla Esprit

Una coupé che toglie peso e aggiunge carattere. La nuova Lotus Emira 420 Sport spinge forte sui numeri, ma conquista davvero quando togli il tetto in vetro e senti entrare la luce, come sulle Esprit degli anni d’oro. È una dichiarazione: velocità sì, ma anche stile, gesti semplici, piacere puro.

Lotus e la nuova Emira 420 Sport

Lotus entra in scena con la Emira 420 Sport e alza l’asticella. La casa annuncia la versione più leggera e più potente della sua biposto stradale. Il prezzo indicativo parte da 129.900 euro in Europa, da adeguare in base alle tasse locali. L’auto segna anche un passaggio di fase: Lotus si prepara a salutare i motori AMG e Toyota per accogliere unità firmate Horse. La timeline definitiva non è stata comunicata, ma il messaggio è chiaro: il futuro bussa, la tradizione risponde.

Il motore e le sue prestazioni

Sotto il cofano c’è un 2.0 turbo rivisto. I numeri parlano: 420 CV, 500 Nm. Con il cambio automatico a otto marce e nuovi paddle in fibra di carbonio, lo 0-100 km/h si ferma a 3,9 secondi. Il tono è deciso, il carattere è netto. Non è una scheda tecnica a freddo: è una promessa di prontezza e trazione pulita.

La cura del peso e l’aerodinamica

Lotus dichiara una cura quasi maniacale sul peso. La 420 Sport toglie 25 kg grazie allo scarico in titanio, alla batteria al litio e a componenti alleggeriti. E aggiunge 25 kg di downforce con un kit aerodinamico mirato, disponibile in fibra di carbonio. L’assetto adotta sospensioni Multimatic regolabili a due vie. L’altezza scende di 5 mm. Le gomme ad alte prestazioni fanno il resto. Tradotto: inserimento più rapido, appoggio più pulito, fiducia quando l’asfalto si fa serio.

Il tetto che riaccende la memoria Esprit

Qui arriva il dettaglio che sposta gli equilibri emotivi. La 420 Sport debutta con un tetto in vetro smontabile ispirato alla Lotus Esprit. Più ampio di un classico tetto apribile, lo sfili a mano e lo riponi dietro i sedili, in una borsa protettiva. È un gesto semplice che cambia il viaggio: aria, luce, suono. L’opzione sarà disponibile su tutte le varianti Emira. Una scelta che porta la strada più vicino al guidatore, senza trasformare l’auto in una cabrio totale. Dettaglio da usare? Pensa a un passo appenninico di mattina presto: ombra e sole a strisce, odore di resina, il turbo che fischia piano. Qui il tetto non è un accessorio: è una scena.

Assetto, numeri e sensazioni

La 420 Sport non corre solo dritta. Punta sulla coerenza tra telaio e motore. Con le sospensioni regolabili trovi il tuo equilibrio: più fermezza in pista, più progressività su strada. Il cambio a otto rapporti privilegia la prontezza. I paddles in carbonio hanno risposta secca. La spinta dei 500 Nm arriva piena, ma resta modulabile. Non abbiamo dati ufficiali sul peso a vuoto complessivo: Lotus comunicherà il valore omologato al lancio. Ma l’indirizzo è limpido. Meno massa. Più aderenza. Meno filtro fra mani e asfalto.

Estetica e personalizzazione

C’è poi il lato estetico. Il configuratore apre a nove disegni e finiture di cerchi. Sedici colori carrozzeria. E una tinta speciale: Tangelo Orange, esclusiva per la 420 Sport. Puoi abbinarla al Carbon Fibre Pack e all’Hand Painted Pack per gli interni. È personalizzazione vera, non fuoco d’artificio.

Questa Lotus non si limita a dire “sono veloce”. Cerca la complicità di chi guida. Ti chiede di scegliere il momento, la strada, persino la luce. E allora, quando l’ultima curva si apre e il tetto in vetro riflette il cielo, non viene voglia di spegnere il navigatore e continuare finché la sera non chiude il cofano del giorno?