Opel Manta elettrica: il ritorno slitta al 2030, priorità a corsa e SUV

Una sportiva che torna a far parlare di sé, un marchio che pesa ogni scelta: la storia della nuova Opel Manta si scrive con pazienza, tra nostalgia, realtà di mercato e un orizzonte che si sposta più in là.

La Opel Manta elettrica ha acceso fantasie e discussioni ben prima di avere un listino. È il destino delle auto con un nome che pesa: chiunque ricordi una Manta gialla su un passo di montagna sa quanta voglia di leggerezza può suscitare una coupé a batterie che promette emozioni senza rumore. Nel 2021, la Manta GSe ElektroMOD ha mostrato una via possibile: stile pulito, citazioni d’epoca, un linguaggio moderno.

Opel Manta Elettrica: il Ritorno Slitta al 2030, Priorità a Corsa e SUV
Opel Manta Elettrica: il Ritorno Slitta al 2030, Priorità a Corsa e SUV

Quella concept del 2021 ha fatto due cose: ha rimesso in circolo la sigla GSe e ha suggerito che una piccola serie potesse vedere la luce a metà decennio. Da allora, silenzio. Nessun dato tecnico definitivo, nessuna conferma su piattaforma o potenze. Solo una constatazione: l’eco di un’icona regge più a lungo di una scheda tecnica.

Qui entra la parte meno romantica. Il ceo Florian Huettl ha chiarito le priorità. Prima la nuova generazione di Corsa, poi l’aggiornamento della gamma SUV, quindi l’adeguamento a ciò che chiede il mercato. In parole semplici: si blinda la base, poi si sogna. La Corsa è tra i modelli più venduti del marchio in Europa. I SUV tengono alta la cassa nei segmenti più competitivi. La Manta, per quanto iconica, vive in una nicchia.

Il ritorno della Manta

Ed ecco il punto: il ritorno della Manta slitta al 2030. Scelta ufficiale. Non è un dietrofront, è un passo di lato. Opel preferisce consolidare ciò che paga le bollette e preparare una sportiva quando la domanda potrà sostenerla. Non c’è al momento un foglio dati credibile su autonomia, piattaforma o posizionamento commerciale. È corretto dirlo: nessuno in Opel ha condiviso dettagli verificabili su questi aspetti.

La sigla GSe resta. È già tornata su modelli ibridi plug-in performanti, e questo tiene vivo il filo emotivo. La transizione elettrica corre, ma non corre da sola: le reti di ricarica crescono, i costi batteria scendono a scatti, le regole europee evolvono. Nel 2030 lo scenario potrebbe premiare di più una sportiva elettrica ben fatta, con una base tecnica matura e costi più centrati.

Intanto, quella Manta GSe ElektroMOD del 2021 continua a fare il suo lavoro: ricordare che un’auto può mettere d’accordo cuore e ragione. Ricordo un’anziana Manta parcheggiata all’ombra di un platano, cofano lungo, coda corta, una semplicità che oggi sembra rivoluzionaria. Traslare quell’immagine in elettrico non è questione di cavalli: è una scelta di tono.

L’aspettativa cambierà forma, com’è giusto. Nel frattempo guideremo Corsa rinnovate e SUV aggiornati, perché sono loro a reggere la scena quotidiana. Ma ogni volta che vedremo un frontale pulito, una linea laterale tesa, tornerà la domanda che muove i progetti migliori: quando sarà il momento, la Manta saprà farci sorridere con la stessa naturalezza di un tempo?

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