Il gruppo Stellantis tiene sulle spine da tempo migliaia di lavoratori, ma ora la situazione di uno degli stabilimenti più famosi d’Italia inizia ad essere chiarita. Ecco cosa è stato deliberato in queste ore.
Anche il mese di luglio è stato negativo per il gruppo Stellantis, così come tutto il 2025 sino ad oggi nell’Europa occidentale. Sui mercati dell’Unione Europea, dell’Efta e del Regno Unito, l’azienda di John Elkann ha visto calare dell’8,1% le proprie vendite nei primi sette mesi dell’anno, rispetto ad un 2024 che già non era stato propriamente esaltante. Restando in Italia, la produzione continua a diminuire dalle nostre parti, e la situazione si sta facendo sempre più preoccupante.
In base ai dati del primo semestre, che hanno parlato di una produzione in calo in ogni singolo stabilimento, Stellantis potrebbe produrre meno di 400.000 veicoli nel nostro paese, a seguito della crisi e della decisione di puntare su altri paesi per realizzare i propri modelli. Nei siti di produzione le difficoltà dei lavoratori non sono più sostenibili, e dopo i 2.000 dipendenti di Termoli, anche altre quasi 4.000 persone hanno conosciuto da poco il loro destino. Ecco la decisione relativa ad uno degli impianti più importanti del nostro paese.
Stellantis, prima intesa sulla solidarietà a Pomigliano per 3.750 lavoratori
Come annunciato nelle ultime ore, è stato firmato un pre-accordo di intesa tra Stellantis ed i sindacati per rinnovare il contratto di solidarietà di 3.750 lavoratori di Pomigliano d’Arco, lo stabilimento dove vengono prodotte la FIAT Panda e l’Alfa Romeo Tonale al giorno d’oggi, dopo la sospensione dell’assemblaggio della Dodge Hornet causa dazi USA. Le sigle sindacali, come Fim, Uilm, Fismic, Ugl ed Aqcf hanno così firmato l’accordo con i responsabili del gruppo, ed i nuovi contratti di solidarietà scatteranno dall’8 di settembre prossimo.

In media, la riduzione dell’orario di lavoro arriverà sino al 75%, ed è un dato propedeutico alla formalizzazione dell’accordo finale, che sarà firmato presso il Ministero. I sindacati hanno ottenuto la sottoscrizione di un verbale congiunto con la direzione di Stellantis, così da richiedere un incontro con la Regione Campania per un sostegno al reddito dei lavoratori. In questo modo, sarà garantita la partecipazione ai percorsi formativi previsti nell’ambito del Cds,. Il ricorso al contratto di solidarietà è collegato alle tante incertezze attuali del settore automotive, considerato uno strumento di difesa, ed ora occorrerà intervenire per cercare di cambiare le carte in tavola.